Acque di balneazione 

Con il termine “acque di balneazione” vengono indicate le acque dolci superficiali, correnti o di lago e le acque marine nelle quali la balneazione è espressamente autorizzata o non vietata.
Negli ultimi anni, con l’evoluzione del quadro normativo comunitario e nazionale, sono state introdotte profonde modifiche nelle modalità di monitoraggio e definizione dell’idoneità delle acque destinate alla balneazione.
Dal 2010, con il Decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 116 e con la successiva pubblicazione del Decreto Ministeriale 30/3/2010 (G. U. del 24 maggio 2010 S.O. 97), l’Italia ha recepito la Direttiva europea 2006/7/CE sulle Acque di Balneazione.

Tale normativa è finalizzata alla protezione della salute umana attraverso il monitoraggio delle acque destinate alla balneazione e all’attuazione di azioni indirizzate alla riduzione delle possibili cause di inquinamento.

La normativa vigente stabilisce:

  • la definizione delle acque di balneazione, intese come aree destinate a tale uso e non precluse a priori (aree portuali, aree marine protette – Zona A, aree direttamente interessate dagli scarichi, ecc.). che comprendono le acque superficiali, o parte di esse, nelle quali l’autorità competente prevede che venga praticata la balneazione e non ha imposto un divieto permanente di balneazione;
  • la determinazione di soli 2 parametri microbiologici da ricercare durante le analisi: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali;
  • la frequenza di campionamento mensile nell’arco della stagione balneare (da aprile fino a settembre) secondo un calendario prestabilito prima dell’inizio della stagione balneare da ogni Regione; i campionamenti possono essere effettuati non oltre quattro giorni dalla data stabilita.
  • i punti di monitoraggio fissati all’interno di ciascuna acqua di balneazione. Questo permette di poter considerare il punto di monitoraggio al proprio interno rappresentativo della qualità dell´intera area; il punto stesso può essere individuato scegliendo fra due criteri: il massimo affollamento di turisti e il maggior rischio associato.
  • la definizione dei Profili delle acque di balneazione cioè la descrizione delle caratteristiche fisiche, geografiche ed idrologiche delle acque di balneazione e di altre acque di superficie che potrebbero essere una fonte di inquinamento rilevante, ai sensi della Direttive 2006/7/CE e 2000/60/CE. Sulla base dei profili individuati si passa all’ identificazione ed alla valutazione delle cause di inquinamento che possono influire sulle acque di balneazione e danneggiare la salute dei bagnanti; (potenziale di proliferazione cianobatterica – potenziale di proliferazione di macroalghe e/o fitoplancton). Qualora la valutazione delle pressioni segnali la probabilità di un rischio di inquinamento di breve durata si dovranno fornire: le previsioni circa la natura, la frequenza e la durata dell´inquinamento di breve durata, le informazioni sulle restanti cause di inquinamento, e le scadenze fissate per l´eliminazione delle cause, le misure di gestione adottate durante l´inquinamento di breve durata nonché l´identità degli Enti o delle Autorità responsabili dell´ adozione.
  • la classificazione delle acque sulla base degli esiti di quattro anni di monitoraggio, secondo la scala di qualità: “scarsa, sufficiente, buona, eccellente”;
  • la regolamentazione degli episodi caratterizzati da “inquinamento di breve durata“ o da “situazioni anomale”.

Il monitoraggio delle acque di balneazione mira a verificare il rispetto dei limiti si legge per i parametri indicati:

Valori Limite per singolo campione
PARAMETRI Corpo idrico Valori
Enterococchi intestinali Acque marine 200 n*/100 ml
Acque interne 500 n*/100 ml
Escherichia coli Acque marine 500 n*/100 ml
Acque interne 1000 n*/100 ml

n* = UFC per EN ISO 9308-1 (E. coli) e  EN ISO 7899-2 (Enterococchi) o MPN per EN ISO9308-3 (E. coli) e EN ISO 7899-1 (Enterococchi) 

Ricordiamo che la balneazione è vietata permanentemente:

  • nei Porti per motivi legati al transito di imbarcazioni.
  • nella foce dei fiumi per motivi igienico sanitari legati alle caratteristiche delle acque convogliate a mare dai corpi idrici potenzialmente ricche di carichi antropici e/o inquinanti.
  • nelle aree marine protette – Zona A
  • nelle aree industriali

In caso di superamento dei limiti di legge Arpacal dà immediata comunicazione ai Comuni interessati affinchè questi, con ordinanza del Sindaco, adottino i divieti temporanei di balneazione e appongano intorno all’area segnaletica idonea a far conoscere il divieto ai bagnanti.

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FONTE LA TRENTINA 06/06/2021

Vacanze sull’acqua in Trentino tra ruscelli, torrenti, cascate, fiumi e laghi
Vacanze tra laghi e fiumi in Trentino

Un lago è il tratto più bello ed espressivo del paesaggio. È l’occhio della terra, a guardare nel quale, l’osservatore misura la profondità della propria natura.

Henry David Thoreau

Vogliamo sfatare un mito?

Quello che il Trentino è tutto boschi, prati e montagne? Sì certo, siamo tutti consapevoli che il nostro territorio si trova nel cuore della regione alpina e comprende il grosso delle Dolomiti, che sono pure patrimonio dell’umanità. Ma proviamo a considerare un altro punto di vista, quello che si trova a pelo d’acqua. Sopra, sotto, in mezzo, accanto alle montagne trentine c’è acqua, tantissima acqua: ruscelli, torrenti, cascate, fiumi, laghi… Il paesaggio è pieno d’acqua e la sua bellezza, la sua purezza e la sua varietà sono tre validissime ragioni per cui vi consigliamo di fare del Trentino la meta delle vostre prossime vacanze.

Vacanza in Trentino tra laghi, fiumi, torrenti e cascate
Riempirsi gli occhi della bellezza dell’acqua

300 laghi, uno più bello dell’altro. Dal re dei laghi italiani, il Garda, che lasciò letteralmente ammaliato il grande poeta tedesco Wolfgang Goethe, agli oltre 250 laghi di origine glaciale che si trovano oltre i 1500 metri. Quando parliamo di bellezza dell’acqua in Trentino ci riferiamo soprattutto a loro, perché l’esperienza del cammino per raggiungerli unita alla contemplazione del loro panorama valgono veramente un viaggio. Volete qualche esempio? La maggiore meraviglia da non perdere è il Parco naturale Adamello – Brenta: sopra Madonna di Campiglio si può percorre il famoso itinerario dei “5 laghi”, dal lago Ritort ai laghi Lambin, Serodoli, Gelato e Nambino. Un’altra bellissima escursione è nel Gruppo del Cevedale: dal rifugio dedicato a Guido Larcher, in Val Venezia, un percorso circolare tocca in successione i laghi Marmotte, Lungo, Nero, Careser e della Lama. In Val di Rabbi, invece, mete classiche sono il Lago Corvo e i Laghetti di Sternai.

Vacanze in Trantino tra laghi, fiumi, torrenti e cascate 
Bagnarsi in acque pulite e sicure

Ci sono ben 7 laghi balneabili del Trentino che in quest’estate 2021 possono fregiarsi della Bandiera Blu, che attesta che l’acqua in cui ci immergiamo è di alta qualità e rispetta rigidi parametri chimici.
Sono i laghi di Levico e Caldonazzo in Valsugana, godibili da maggio a settembre, con stabilimenti attrezzati e infinite possibilità di svago. Il Lago di Lavarone sull’Alpe Cimbra, circondato da rigogliosa vegetazione. I laghi Serraia e delle Piazze sull’altopiano di Piné, ideali per chi fa sport d’acqua, ama pescare o semplicemente prendere il sole.

L’affascinante lago di Roncone, nella Valle del Chiese.

E il Lago d’Idro, al confine con la Lombardia, un vero gioiello lacustre dove la montagna incontra un turismo sostenibile e rispettoso.

Vacanze in Trentino tra laghi, fiumi, torrenti e cascate | La Trentina

Ph credits: F. Straropoli

Quando l’acqua è avventura e divertimento

Se vi attraggono le emozioni, le acque del Trentino sono ricchissime di opportunità. Partiamo dalla vela e dal windsurf: nelle acque davanti a Riva del Garda s’incontrano i venti Òra e Pelèr, che ne fanno un vero paradiso per questi sport. Per i canoisti i laghi più adatti, oltra al Garda, sono i laghi di Levico, Caldonazzo, Ledro e Molveno.

Mentre se preferite cimentarvi col kayak, i corsi d’acqua da frequentare sono i torrenti Chiese nelle Giudicarie, Vanòi nel Primiero, Noce in Val di Sole e Travignolo in val di Fiemme. Passando agli sport più adrenalinici, il rafting e l’hydrospeed si possono praticare sia sull’Avisio che sul Noce.
Se poi cercate emozioni ancora più forti, scoprirete che sul Garda, in Val di Sole, in Valsugana e in Val Noana è molto in voga il canyoning, tra cascate, salti e calate in corda.
Molto più tranquilla, ma comunque emozionante, è la pesca sportiva, a cui si prestano perfettamente i grandi laghi, i laghetti alpini, i torrenti e i fiumi come il Noce, l’Avisio, il Sarca e l’Adige. 

Allora, cosa ne dite? Non trovate che in Trentino si possano fare bellissime vacanze a pelo d’acqua?

 

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