C’è da dire che più di qualcuno aveva imprudentemente gongolato, perfino con spavalda euforia, per quelle parole, peraltro non richieste da nessuno, con cui il governatore Vito Bardi annunciava addirittura “d’invidiare chi avesse una casa al mare” perché la sua sarebbe stata “un’estate d’impegno sui territori”. Ora lasciamo stare come agosto stia trepidando già nell’indaffarata ripresa settembrina e come il “tour di ascolto e di confronto” sia pomposamente cominciato sulle cascate di San Fele e lì anche miseramente finito, ma che dire della provocatoria medaglietta ferragostana che Bardi s’è appiccicato sulla campagna vaccinale per i “numeri tra i migliori d’Italia” e finanche delle sue incredibili lacrime di coccodrillo sul ritardo delle prestazioni sanitarie che ci vedono detenere un altro drammatico quanto colpevole record. Eppure pontificare da Napoli e dintorni sulla Basilicata può essere facile oltre che comodo, ma può anche tirare brutti scherzi se a guardare il Report mattutino del commissario all’emergenza Figliuolo siamo infilzati all’11° posto e sotto la media nazionale. Altro che tra i migliori! Ha scritto Winston Churchill: “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”.

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