Nella giornata di ieri sono stati diramati i primi dati sulle rilevazioni della qualità dell’aria nelle zone di Matera e borghi limitrofi durante le fasi dell’incendio della discarica di La Martella. Cronache Lucane ha raggiunto il Direttore Generale dell’ Arpab Avv. Antonio Tisci che ci ha detto: «I parametri della qualità dell’aria sono in netto miglioramento costante. Il maggior momento di presenza di benzene e di idrocarburi non metanici è stato nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 e poi è andato scendendo sempre di più». Le rilevazioni, ci ha spiegato Tisci, sono state ottenute posizionato le centraline di qualità dell’aria tutte intorno allo stabilimento interessato dalle fiamme e poi si è utilizzato un campionatore ad alta capacità per poter captare le diossine nell’aria, ma anche quelle di ricaduta sul terreno. La verifica delle infiltrazioni nei terreni sarà fondamentale per gli sviluppi della situazione. «Fortunata-mente – ha detto Tisci – nella zona del rogo non ci sono orti e quindi non c’è seminativo in atto. E comunque – ha aggiunto Tisci -provvederemo a fornire i dati relativi alla qualità del terreno alle associazioni di categorie agricole che ho già incontrato». Come confermato da più fonti, anche il direttore dell’ Arpab garantisce che l’incendio è totalmente spento e poi aggiunge: «Siamo stati costantemente e fisicamente presenti presso la discarica per verificare puntualmente l’evoluzione della situazione. I mezzi dì campionamento – ha poi illustrato Ti-sci – sono stati posizionati a metà strada tra le fiamme e il borgo La Martella così abbiamo triangolato ogni possibile direzione del vento e per una maggiore precauzione i tecnici hanno indossato il segnalatore di fughe di gas “PID”, che è uno strumento utilizzato per la protezione personale e hanno passeggiato per il Borgo La Martella e se ci fossero stati dei superamenti di emissioni di gas pericolose per la persona sarebbero stati segnalati. Il Direttore dell’Arpab ci ha poi spiegato come si sono svolte le operazioni: «Immediatamente dopo la segnalazione dell’incendio il personale tecnico era già in zona e subito abbiamo allestito una unità di crisi composta dal direttore generale, dal direttore tecnico scientifico, dal dirigente della struttura suoli e rifiuti, dalla struttura monitoraggio e qualità dell’aria, eravamo i tre massimi dirigenti dell’Arpab e abbiamo verificato insieme ai modellisti sulla direzione del vento dove posizionare gli impianti per l’analisi». Per gli esiti definitivi sulla presenza o meno di diossina nei terreni, ci informa Tisci che sarà necessario aspettare di ritirare i filtri dove si depositano le polveri e poi verranno portati all’Arpa di Taranto che è storicamente specializzata sulle diossine. «Mi auguro – ha concluso il direttore Tisci – che la qualità dell’aria se-bene sia stata leggermente caricata di queste sostanze, ritorni presto di ottimo livello».

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