l Comune di Potenza, fa “bis” ma non è uno spettacolo particolarmente gradevole: nuova e parimenti “pesante” dimenticanza dell’entourage con a capo il sindaco Guarente che, nei giorni scorsi, ha racimolato due “brutte figure” in due eventi istituzionali di un certo rilievo, non solo cittadino ma regionale. Nei giorni scorsi, infatti, sono state inaugurate in pompa magna due piazze nella città di Potenza, progetti comunque avviatisi durante altre amministrazioni. Se per quanto concerne piazza Pierro, il Comune di Potenza si dimenticò di invitare la figlia del celebre poeta lucano, con annesso il Centro Studi di Tursi a lui dedicato, questa volta la smemoratezza dell’Ente avrebbe colpito un’altra istituzione, ovvero il sindaco di Matera. Bennardi, infatti, ha esternato il suo rincrescimento, elegantemente ipotizzato come un “qui pro quo” tecnico, per il «malinteso». Al centro, il mancato invito proprio al sindaco di Matera per partecipare all’inaugurazione della piazza, simbolo di unità tra tutti i comuni della Basilicata, e che ha visto la partecipazione di tantissimi primi cittadini. «Ho appreso – ha scritto Bennardi – attraverso i mezzi stampa e ancor prima nella giornata di giovedì 22 luglio presso l’assemblea dell’ANCI dell’iniziativa sull’inaugurazione del Parco dei Comuni del Comune di Potenza. Un’iniziativa lodevole che va verso il superamento dei colori politici e dei campanili a favore di un bene superiore che è quello collettivo e del rispetto tra territori, soprattutto quando sono all’interno della medesima Regione. Mi è dispiaciuto molto non poterci essere ma purtroppo non sono stato informato dell’iniziativa, e a quanto pare anche qualche altro collega sindaco. Dopo alcune verifiche fatte attraverso la mia segreteria non risulterebbe essere arrivato l’invito. Può succedere, soprattutto quando ci si affida esclusivamente alla posta elettronica, che macina decine di inviti al giorno, magari qualche filtro anti spam o qualche indirizzo vecchio o errato potrebbero essere state tra le cause di questa mancata comunicazione. Una più tradizionale, ma sicuramente efficace telefonata o messaggio, quantomeno al collega del secondo capoluogo della Basilicata, avrebbe evitato il malinteso. Rimango comunque convinto che ci sarà occasione per dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno, l’assoluta vicinanza e fratellanza tra tutti i sindaci della Basilicata, a maggior ragione tra i sindaci dei due capoluoghi di Regione» ha concluso Bennardi.

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