Le Cronache Lucane

SALVINI A MARATEA: «MI IMPEGNERÒ A FAR CONOSCERE QUESTA MERAVIGLIOSA TERRA»

LA VISITA Il leader della Lega torna dopo pochi giorni di nuovo in Basilicata: dall’incontro con gli operatori del turismo alla raccolta firme per il referendum

POTENZA. A pochi giorni dalla visita a Potenza, Matera e Castelmezzano, per l’avvio della campa-gna referendaria sulla giustizia, il leader della Lega Matteo Salvini torna in Basilicata. Questa volta è toccata alla Perla del Tirreno fare da sfondo alla tappa lucana del leder del Carroccio.

Oltre a lanciare l’iniziativa sul referendum Salvini si è reso disponibile ad incontrerà i rappresentanti del settore turistico locale tra le vie del centro cittadino. «Mi impegnerò a valorizzare e far conoscere questa meravigliosa terra e a darle infrastrutture degne del 2021» ha rassicurato Salvini. In merito all’aumento dei contagi da Coronavirus, Salvini ha ribadito: «Bisogna continuare con i vaccini, ma dobbiamo imparare a convivere con il virus. È impensabile ipotizzare nuove chiusure o un nuovo lockdown. Io ringrazio Draghi e Figliuolo ma no ad obblighi. Serve un messaggio di speranza». Dagli operatori turistici è partita la richiesta di un assessorato al turismo, la soluzione dei problemi in Regione con i funzionari e la riforma del Reddito di cittadinanza. «C’è un problema per gli operatori turistici che non trovano personale, quindi rivedere il reddito di cittadinanza sarà assolutamente importante, perché non trovano collaboratori stagionali. Il reddito di cittadinanza rischia di essere non un aiuto ma un ostacolo», queste le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, parlando agli operatori. «C’è il tema poi della direttiva Bolkestein, le spiagge italiane non possono essere svendute o regalate alle multinazionali», ha poi aggiunto Salvini. A livello regionale «sull’assessorato al turismo ho accolto la richiesta degli operatori ed ho già inviato un messaggio al presidente della Regione Bardi».

La visita di Salvini è continuata presso il porto di Maratea per la raccolta firme sul referendum giustizia. «C’è una voglia di giustizia giusta eccezionale, in undici giorni più di 200mila italiani hanno già firmato nei gazebo e nei comuni per aiutare il governo Draghi a correre sulle riforme e per fare quello che la politica non ha fatto in 30 anni». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti da Maratea. «Certezza della pena, processi veloci, responsabilità diretta per i magistrati che sbagliano sulla pelle dei cittadini, sono tre rivoluzioni che con le firme dei cittadini possono arrivare finalmente a compimento», ha aggiunto Salvini che ha poi concluso: «Una riforma completa della Giustizia con i Cinque Stelle che frenano è complicata da pensare». Sul ddl Zan ha ribadito invece come «la Lega è forza coerente: difendere vittime di abusi e violenze è sacrosanto, ma lasciamo fuori l’educazione dei bambini da questa battaglia politica». «Da questa legge la Lega chiede che si tolgano i bambini. Non usiamo i bambini, non si può far politica sulla pelle di bambini di 6 o 7 anni» ha poi detto il leghista Secondo Salvini «l’educazione di un bimbo non spetta allo Stato o a qualche associazione, spetta alla mamma e al papà, e dico mamma e papà apposta perché per noi esistono la mamma e il papà, non il genitore 1, il genitore 2 o il genitore 32. Qualcuno dice che siamo all’antica secondo me questo non è il passato, ma è il presente e il futuro. Io rispetto la vita di tutti, però non mettiamo in discussione le nostre radici, le nostre culture, le nostre tradizioni, le nostre identità. Battipaglia come l’Italia sono paesi accoglienti, solidali e generosi, ma nessuno può permettersi di arrivare qua dall’altra parte del mondo e spiegarci come si prega, come si mangia e come si viene al mondo. L’Italia è un Paese accogliente ma i nostri genitori emigrati nel mondo in passato hanno portato ricchezza e rispetto, nessun italiano ha mai preteso di cambiare le leggi in Germania, in Australia, in Svizzera, in Canada o ovunque sia andato». Per il senatore lucano della Lega Pasquale Pepe: «Una giornata intensa ma sicuramente positiva. Dopo aver ascoltato le numerose istanze del territorio certamente ci metteremo subito a lavoro per trovare giuste soluzioni». La parola è passata poi a Gianmarco Blasi, consigliere comunale di Potenza e responsabile della raccolta firme per il referendum che ha spiegato «come saranno diverse le iniziative sul territorio lucano per incentivare il referendum. Un successo fino ad oggi che proseguirà con diverse tappe, come una raccolta firme anche per Ferragosto in modo da poter intercettare non solo i lucani in vacanza ma anche altri cittadini».Un appello infine è giunto dal sin-daco di Potenza, Mario Guarente, alla Regione Basilicata «per avere maggiore attenzione verso il capoluogo di regione. Una città che offre servizi non solo ai suoi abitanti ma ad altri 70mila lucani che si riversano a Potenza per altre questioni. Devo ammettere che negli ultimi tempi questa attenzione è venuta decisamente meno e serve inevitabilmente il supporto della Regione Basilicata».

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