POTENZA. Il Consiglio regionale di Basilicata, riunitosi ieri in presenza (dopo mesi di sedute streaming) ha approvato a maggioranza la legge che riconosce i debiti fuori bilancio: 62milioni di disavanzo che la Regione proverà a recuperare in 3 anni.
Tale disavanzo  si legge nella relazione illustrativa  si è determinato a causa dei maggiori oneri che, all’esito delle ultime due parifiche della Corte dei Conti, hanno imposto alla Regione di effettuare maggiori vincoli e accantonamenti sul risultato di amministrazione, in ordine a spese del personale, contenzioso e fondo crediti dubbia esigibilità, inizialmente non inseriti nelle quote accantonate e vincolate del risultato di amministrazione.
Non è mancato lo scontro in aula tra maggioranza e opposizione.
«Un atto di responsabilità» ha tuonato la consigliera della Lega Dina Sileo sottolineando che «in questo modo si cambierà rotta rispetto al passato. Ci aspetta un periodo di grande oculatezza». A cogliere la frecciatina il capogruppo di Italia Viva Luca Braia che ha puntualizzato: «Non si può invocare il nuovo corso e poi agire in dispetto alle regolarità». La copertura del Piano di rientro si legge nella relazione viene assicurata nell’anno 2021 per 3 milioni di euro, a valere su economie di spesa riferite a trasferimenti agli enti del sistema regionale, nell’esercizio 2022 la copertura viene garantita per 30 milioni di euro, a valere su riduzioni di uno stanziamento di spesa destinato ad arretrati, nel 2023 la copertura di circa 30 milioni di euro viene garantita con economie sulle spese in materia di forestazione e sui trasferimenti agli enti del sistema regionale.
Ed è proprio su questo scenario che si è aperta la contesa in aula avvallata anche dalla impugnazione del Piano di rientro da parte della Corte Costituzionale che chiede di concentrare nel primo anno del bilancio triennale l’intera somma.
La Regione Basilicata ha fatto opposizione ma la risoluzione è attesa tra un paio di mesi, e secondo l’opposizione potrebbe nuovamente dare una stangata alla “gestione” del centrodestra. Sempre a maggioranza è stata riconosciuta la legittimità di debiti fuori bilancio per 36.524.005,95 da acquisizione di servizi derivanti da contratti con Trenitalia S.p.a., Ferrovie Appulo Lucane S.r.l. e, per il tramite delle province di Potenza e di Matera, con il Consorzio Tra-sporti Aziende Basilicata (Cotrab). Per il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio relativi alla somma stralciata, da questo ddl e che fanno riferimento a sentenze esecutive, si provvederà con un successivo atto della Giunta. A pesare sui conti in rosso della Regione Basilicata lo stop delle estrazioni al Cova di Viggiano.

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