Le Cronache Lucane

DALLA SANITÀ REGIONALE SCAPPANO I LUCANI MIGLIORI: SISTO DICE ADDIO AL SAN CARLO

Il primario di Neonatologia se ne va a Pescara: elogiato da Leone all’arrivo, poi ignorato anche sulle richieste più elementari

E’ proprio vero: se ne vanno sempre i migliori. Qui in Basilicata quelli che non hanno l’attitudine a trafficare nelle stanze del potere regionale e aziendale per ottenere quello che dovrebbe essere garantito ad un primario di un reparto ospedaliero fanno questa fine: scappano subito.
Vale a dire personale medico, infermieristico, tecnologie idonee e soprattutto autonomia gestionale e organizzativa.
Dopo tanti eccellenti addii all’ospedale San Carlo di Potenza, questa volta è il turno del primario di Neonatogia, il dottor Antonio Sisto. Persona di grande competenza ed esperienza, lucano di origine, aveva scommesso sulla propria regione tornandosene da Chieti per portare una ventata di novità dal punto di vista organizzativo e gestionale, nonchè di approccio a casistiche complesse che trovavano risposte altrove.
Ed invece è stato costretto a ricredersi dopo appena qualche anno e a riprendere armi e bagagli, accettando l’offerta dell’Asl di Pescara a dirigere una serie di reparti di Pediatria da accorpare e trasformare in hub di eccellenza dal 1° giugno.
Ma come mai questa repentina decisione?
Il dottor Sisto, per la serietà che lo ha contraddistinto, non parla e non fa trapelare nulla.
È un lucano serio. Di quelli che non sbattono la porta in faccia anche quando ce ne sarebbe ragione. Così come è arrivato, se ne va… in silenzio.
Sono in molti però ad aver capito le motivazioni di tale decisione.
Ostruzionismo da parte dei colleghi di reparto, assoluta indifferenza della direzione aziendale a dare riscontro anche alle più elementari richieste per far funzionare il reparto, assoluta carenza di personale medico ed infermieristico tanto da essere costretto a salire lui stesso sugli elicotteri per i trasferimenti Sten. Insomma menefreghismo allo stato puro da parte di Regione e Azienda ospedaliera.
Situazione che prima o poi avrebbe determinato qualche incidente sanitario e il dottor Sisto avrebbe potuto oltre che perdere la faccia e la fama di ottimo professionista, essere anche coinvolto colpevolmente in vicende giudiziarie di malasanità. Ed allora ai sordi non si parla più. Non serve. Si parla con il silenzio dei comportamenti. Si va via e basta. Ma una domanda la vorremmo rivolgere al frizzante assessore alla Sanità, Rocco Leone. Come pensa di raggiungere l’obiettivo, che in molte cene a fine serata sbandiera, di voler ridurre la mobilità passiva della Regione Basilicata?

Chissà, forse mandando via i migliori e magari facendo arrivare qualche altro napoletano come potrebbe accadere a Matera in Cardiologia dopo che la Commissaria straordinaria, la dottoressa Sabrina Pulvirenti, tramite delibera, ha proclamato l’extra omnes, cioè il fuori tutti, mandando in pensione fior fiori di professionisti.
Che bella stagione sta vivendo la Sanità lucana

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