Le Cronache Lucane

«CON UNA LISTA AUTENTICAMENTE CIVICA MI CANDIDO A SINDACO DI RIONERO»

Il primo candidato sindaco ufficiale di Rionero: Iosca scende in campo con una Civica

Alle 6 del mattino del 10 giugno 1992 (e quindi esattamente 29 anni fa) suonano alla porta di casa. E’ la Polizia di Stato che dopo una breve credo rituale perquisizione, mi invita a seguirla in Commissariato a Melfi. Mi vengono risparmiate le manette forse perché la notifica formale dell’arresto mi viene fatta appena giunto a destinazione. L’accusa risulterà, in seguito essere, quella di aver falsificato, quando avevo ricoperto la carica Assessore all’Urbanistica, un elaborato, diventato famoso con il nome di “tavola 8” della Variante al Piano Regolatore di Rionero in Vulture.  Comincia quella mattina un calvario che, dalla detenzione in carcere per 40 giorni, porterà alla celebrazione di un processo durato sette lunghi anni e che si concluderà in assoluzione con formula piena “perché il fatto non sussiste”, dimostrandosi, in dibattimento, che la “tavola 8” semplicemente non è stata falsificata mai da nessuno. La gogna mediatica, come da prassi, scatta immediatamente. Siamo in piena Tangentopoli e della vicenda si occupano tutti i media regionali e nazionali.  Per tutta la durata del processo, contrariamente ai più elementari principi del nostro diritto, resto, per l’immaginario collettivo, colpevole del capo di imputazione e di tutto quello che ogni persona si sente autorizzata a pensare e nessuno, tantomeno i tribuni che arringano in piazza, si preoccupa di capire che la sentenza del Tribunale per la Libertà respinge la domanda di scarcerazione dipingendo Rionero come una città abitata solo da criminali. Per qualche “buon tempone”, in malafede e pratico dei tribunali, probabilmente io sono ancora colpevole. Il danno per me e per le persone a me care è chiaramente incalcolabile e, per necessità, opportunità e per scelta, negli anni a seguire mi tengo lontano dalla politica, quella politica di servizio che avevo praticato per oltre 20 anni, autosospendendomi, senza dimettermi perché certo della mia innocenza da consigliere comunale. Mi allontano dall’attività politica ma non dismetto il mio impegno sociale, reso sempre in regime di volontariato e sempre su chiamata, e mi occupo, in successione: di Sindacato scuola (CISL); della Casa di Riposo “ Virgo Carmeli”, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, per circa 12 anni; della creazione, con amici della zona, del “Grup-po di Attenzione Vulture Melfese Alto Bradano” che segue, da oltre 3 anni,  i problemi del nostro territorio ed in particolare della sanità con maggiore riferimento alla tutela dell’ IRCCS CROB di Rionero; infine, da ottobre del 2018, ancora della Casa di Riposo, prima come Consigliere di Amministrazione poi di nuovo da Presidente. L’arresto di 29 anni fa, che mi ha visto, mio malgrado, protagonista in qualità di vittima di un errore giudiziario per la mia attività al servizio della città, non mi impedisce di continuare a svolgere, assecondando la mia natura e la mia esperienza, attività sociale anche senza alcuna carica pubblica. Perché questo ricordo? Sarà subito chiaro una volta precisato che, a partire da adesso, dovrò usare il “noi” in quanto il discorso che segue non è più personale. Mesi addietro mi è capitato di condividere con alcuni cittadini attenti al bene di Rionero una critica analisi circa la cattiva condizione socio-culturale, relazionale e il degrado fisico in cui è precipitata la nostra città, conclusasi con amare considerazioni, non dissimili da quelle esternate da molti altri cittadini, soggetti politici e non; riconoscendoci tutti, in quel frangente, pronti ad assumerci l’onere di metterci al servizio della città, abbiamo concluso che il tempo di restare (se pur critici) spettatori di ciò che accade non può e non deve più appartenerci, vane le elencazione di ciò che non va, insufficienti le richieste “astratte” alla istituzione, in cerca di soluzioni a dinamiche e questioni talmente radicate nella nostra realtà da rendere complesso anche solo risalire all’interlocutore corretto per dirimerle. Una riflessione comune e condivisa ci ha portato chiaramente a comprendere che è il tempo di chiederci cosa possiamo fare noi, quale reale contributo possiamo dare; è tempo di (ri)accorciarci le maniche assumendoci tutte le responsabilità del caso, e rimetterci, con rinnovato impegno e determinazione al servizio di Rionero per cercare di realizzare,  percorsi virtuosi che possano essere preludio di ripresa e che potranno essere resi possibili solo con il  coinvolgimento della cittadinanza,  verso la quale ci impegniamo a  risvegliare un sussulto di orgoglio.  Insieme, quindi, abbiamo scelto di impegnarci per offrire ai Rioneresi un’alternativa di scelta che sia autenticamente “civica” e che mi vedrà impegnato quale Candidato a Sindaco della Città, accompagnato da una squadra di persone determinate a dare un contributo disinteressato, giustificato esclusivamente dall’amore per il Nostro paese e la Nostra gente.  Abbiamo considerato insieme che la mia (non più giovanissima) età, in questo particolare frangente, lungi dal rappresentare un problema, possa diventare un’opportunità, grazie al sommarsi di volontà e determinazione con tempo ed esperienza. Questa scelta, questo impegno, derivano dalla convinzione che per operare realmente in senso civico per la nostra città, non possano ormai bastare la composizione di una o più aggregazioni di partiti (mascherate da lista civica) poiché il fallimento di questi anni, decenni, è a nostro avviso ascrivibile proprio al fallimento dei partiti; non riusciamo più a considerare possibile che ciò che è stato distrutto in tantissimo tempo possa essere ricomposto in pochi mesi, pur senza mettere in dubbio la buona fede e la buona volontà dei singoli.  Riteniamo che una lista veramente civica di cittadini, al di là delle rispettive sensibilità, liberi  da qualsiasi legame politico locale, regionale e nazionale, che si ponga a schiena dritta nella soluzione dei problemi, avendo come unico collante il bene di Rionero e delle sue frazioni (un bene da  realizzare in armonia e possibilmente in collaborazione con le altre realtà  istituzionali della zona) sia rimasta, per Rionero, l’ultima risposta disponibile per un cambio di passo  finalizzato al progresso comune. Il nostro non vuole pertanto essere un impegno “contro” ma un impegno “Pro”.  Non cercheremo, per la condizione del paese, da troppo tempo ingovernabile, capri espiatori negli amministratori uscenti, riteniamo, anzi, che ad essi vada riconosciuto il senso di responsabilità per non aver abbandonato (provocando ulteriori incalcolabili danni) una nave che faceva acqua da tutte le parti. Riteniamo che l’uscente amministrazione abbia operato in stato di solitudine e sotto il fuoco incrociato di lagnanze legittime di cittadini e azioni forsennate a demolire di quanti, invece, avevano il dovere di contribuire alla soluzione dei problemi collettivi.  In questa ottica e con la lucida coscienza di una condizione da punto di non ritorno della nostra Città, rispetteremo tutti coloro che riterranno di proporsi, in autunno, alla guida del paese. Non cercheremo di rimarcare una maggiore bontà della nostra presenza, che lasceremo a giudizio degli elettori, ma certamente marcheremo, e con forza, la nostra diversità se i “riti” perpetuati per comporre le liste rimarranno gli stessi di sempre. Sarebbe da folli e da bugiardi, infatti, pensare che si possa cambiare continuando a proporre le stesse azioni a mezzo delle medesime dinamiche.  Quanto alle persone, vogliamo, con ottimismo, credere che il paese, finalmente, nelle varie liste, impari ad esprimere un voto affrancato da condizionamenti e che sappia separare la paglia dal grano. Sappiamo bene che tutti coloro che si propongono dovranno operare una scelta di grande coraggio. Sarà così anche per noi ed è con questo presupposto che, nel partecipare la nostra decisione di candidarci al governo della città, siamo già impegnati a presentare, nei tempi canonici della campagna elettorale, il programma (allo stato già definito nelle sue grandi linee, ma oggetto di perfezionamento nei dettagli) e la lista dei candidati che siamo certi saranno degni dell’attenzione dei Rioneresi. Per quello che riguarda me (e tornando alla prima persona singolare), non mi resta che tornare a dire: “Dove eravamo rimasti? “, citando indegnamente un illustre uomo (prima di me vittima di un errore giudiziario) al suo ritorno in prima serata nella TV di stato, dopo una lunga sospensione. Io sono pronto a tuffarmi in questa nuova avventura di impegno Politico che, con la P maiuscola, non può che essere di servizio, come sempre, ma per il momento però mi limito ad augurare buon lavoro a tutti gli attori di questa tornata elettorale e buona fortuna a Rionero.

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