Le Cronache Lucane

Creata la rete nazionale delle consigliere di parità Nel gruppo ristretto di lavoro anche la Pipponzi

Anche la Basilicata sarà protagonista nella lotta voluta dal Ministro Orlando alle stringenti problematiche delle discriminazioni di genere sul posto di lavoro

POTENZA. La Consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi, è stata inserita in un ristretto gruppo di lavoro che collaborerà con il ministero del Lavoro per rafforzare la rete delle Consigliere di parità e suggerire elementi di riforma per risolvere le criticità legate all’esercizio del ruolo, criticità evidenziate nel corso della conferenza nazionale del 13 maggio scorso. Nel corso della Conferenza sono emersi temi relativi all’attuazione del PNRR recentemente approvato, in particolare quelli volti al superamento del “gender gap” (differenza salariale tra uomo e donna), all’incremento dell’occupazione femminile quale parte della crescita del PIL nazionale, alla strutturazione stabile di supporti per la cura del carico familiare e all’incremento di forme di flessibilità del lavoro. Controverso il tema dello “smart working”, sostenuto da molte Consigliere quale forma possibile di flessibilità e fortemente criticato da altre in quanto emargina dal contesto lavorativo. Nasce dopo questo incontro su proposta del Ministro Orlando e la consigliera nazionale di Parità Bagni Cipriani la necessità di creare un gruppo ristretto di lavoro con consigliere che andranno a mettere mano sul piano normativo che istituisce la Consigliera di Parità per poter andare a trovare eventuali criticità e focalizzare meglio quelle che sono le attività di questa figura, purtroppo ancora poco conosciuta. Insomma, il ministro Orlando come annunciato già in diverse occasioni vuole puntare sulla parità di genere sradicandosi dai vecchi metodi e puntando maggiormente a far diventare una vera e propria “authority” la figura della Consigliera di Parità. La necessità di riconoscere centralità alle donne nel mondo del lavoro non è più da tempo una mera proclamazione di principio, ma è diventato un vero obbligo di legge. Alla osservanza di tale obbligo ci spingono le iniziative previste dal programma del Next generation Eu e da ultimo gli impegni assunti con il Pnrr.

Su oltre 180 consigliere di Parità, sia regionali che provinciali, sono state individuate poche rappresentanti tra cui anche la lucana Pipponzi. La scelta è stata fatta sulla base della rappresentanza territoriale e dell’esperienza maturata. La Consigliera nazionale, Francesca Bagni Cipriani, ha indicato come altre componenti del gruppo di lavoro le Consigliere Sonia Alvisi (Emilia Romagna), Flavia Ginevri (Roma), Do-menica Lomazzo (Campania), Maria Grazia Maestrelli (Toscana), Sandra Miotto (Veneto), Monica Paparelli (Umbria), Carolina Pellegri-ni (Lombardia), Susanna Pisano (Cagliari) e Tonia Stumpo (Calabria).

«Costituisce un motivo di grande orgoglio far parte del Gruppo di lavoro ministeriale afferma Pipponzi cercherò di dare il mio contributo come già fatto in sede di Conferenza nazionale, stante l’importanza del ruolo istituzionale delle Consigliere di parità, capaci di risolvere stragiudizialmente ed in via conciliativa le stringenti problematiche delle discriminazioni di genere sul posto di lavoro».

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