Le Cronache Lucane

Amministratore unico dell’ApiBas, nessuna riunione tra i segretari di maggioranza e Bardi

La nuova nomina intuitu persona e anima il centrodestra, ma il presidente in attesa dell’ok dai partiti della coalizione

Risolta la pratica del liquidatore dello sciolto Consorzio industriale dell’Asi di Potenza, la coalizione governativa regionale ci ha impiegato 3 mesi, all’attenzione del centrodestra la nomina dell’Amministratore unico della nuova società Api-Bas sorta dalle ceneri dei debiti del “carrozzone” citato. L’amministratore unico avrà un compenso lordo annuo omnicomprensivo di 73mila e 988 euro e al di là dell’aspetto economico, comunque la postazione è ambita anche per le competenze in capo all’ApiBas tra cui quella subordinata alle azioni da promuovere nelle Zone franche doganali.

Circolata la voce di una riunione tra i segretari regionali dei partiti della maggioranza di centrodestra con il presidente Bardi, la stessa è stata poi smentita dai fatti.

Ieri, nessun vertice.

Il Sottosegretario di Stato all’Editoria, Giuseppe Moles di Forza Italia, per esempio, era già di rientro a Roma sulla tarda mattinata.

L’equivoco del vertice su ApiBas potrebbe essere stato generato dal fatto che Marcello Gemmato e Roberto Marti, rispettivamente per Fratelli d’Italia e Lega, incontrando la Basilicata sulla rotta dei propri spostamenti, volevano interloquire con il presidente Bardi, ma per discutere di singole questioni, tra l’altro con verosimile diversità tra le une dei Meloniani e le altre del Carroccio.

Si è comunque registrato un certo interesse da parte di Fratelli d’Italia sulla vicenda  ApiBas. Tuttavia l’unica voce pubblicamente ufficiale è stata quella dell’assessore regionale di Forza Italia, Cupparo, che ha inteso rendere noto come lui batta i pugni per il “ripescaggio” dell’ultimo Commissario dell’Asi di Potenza, Francesco Pagano.

Tra gennaio e marzo, proprio sul disegno di legge ApiBas, forti scossoni nella maggioranza tanto che a seguito del primo tentativo di approvazione fallito in Consiglio, a far venire meno il numero legale era stato Giovanni Vizziello di Fdi, l’assessore stesso consegnò le dimissioni, poi però rientrate.

In quelle settimane, inoltre, si consumò anche la fine della rappresentanza politica proprio di Idea, di cui Pagano era ed è segretario regionale, poichè l’unico consigliere eletto a via Verrastro, Vincenzo Baldassarre, passò, con Quarto di Basilicata positiva, in Fratelli d’Italia.

Adesso Cupparo ha lanciato un segnale distensivo nei confronti di Idea, sollecitando gli alleati, sull’ApiBas, a mantenere  i pregressi patti di maggioranza.

Tra nome da bruciare o fair play politico, la differenza abissale, ma, in ogni caso, sollevato, indirettamente e nei confronti di Bardi, un appello a mettere da parte, per una volta, il solito schema che alla fine si conclude con la consegna di determinate postazioni lucane apicali a campani o personalità estranee  al contesto regionale. L’ultima della serie in ordine cronologico, proprio quella del liquidatore dell’Asi di Potenza, l’avvocato Giuseppe Fiengo.

Saltata la riunione dei segretari di coalizione con Bardi, per il governatore già in agenda, segnato a matita, l’appuntamento della consueta processione romana per ricevere il “consiglio” sull’Amministratore unico che sarà individuato per intuitu personae.

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