Le Cronache Lucane

LA LEZIONE DI BOCHICCHIO A BARDI

Tacco&Spillo

Corre voce che l’anziano governatore Vito Bardi, a dispetto del suo bradipismo decisionale con cui ha impolverato perfino le questioni più urgenti della Basilicata, si sia messo all’opera per cercare sull’albero genealogico della Campania il successore all’ASP di Lorenzo Bochicchio, manager in solitaria eccellenza. Ora che ci fosse aria di sfratto era noto, ma che pur di fiaccare la resistenza ministeriale e surriscaldare l’aplomb di Bochicchio si arrivasse ai dispetti protocollati ed al sollevamento d’inadempienze immaginarie la dice tutta sul senso istituzionale di cui sono portatori i napoletani e la loro ordalia sanitaria. Eppure la levata di scudi bipartisan attorno a Bochicchio non solo non è servita a dissuadere Bardi dal piccio del blitz estivo, ma ha innescato strane marcature in casa centrodestra se alla sponda aviglianese degli ex leghisti Coviello e Mecca, ora FdI, è seguito l’improvviso risveglio di Francesco Fanelli, il più inconcludente tra gli assessori regionali, avvistato in dialettico marciapiede, tra la Questura e l’ASP, proprio in compagnia del predestinato Luigi D’Angola, con natali certificati a Conza della Campania. Dice un proverbio:“Non si paga mai troppo caro una buona lezione”.

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