Le Cronache Lucane

I LAGHI DI MONTICCHIO AFFOLLATI NEL WEEKEND

C’è aria di ripresa nel turismo lucano. Grande flusso di vacanzieri della domenica nell’area lacustre

Aria di ripresa del turismo in Basilicata. Nella prima domenica che ha visto liberare l’area di Atella e il passaggio da zona arancione a zona gialla, in tanti ne hanno approfittato per una gita fuoriporta ai laghi di Monticchio. Molti i turisti del mordi e fuggi provenienti non solo dalle tante aree della regione ma soprattutto dalla vicina Puglia: un’invasione colorata di moto, zaini, vociare dei bambini e degli adulti che- pur continuando ad indossare la tanto odiata mascherina, non hanno rinunciato a respirare un po’ d’aria pura. In tanti, privi di pranzo a sacco- si sono riversati nelle osterie dislocate lungo il percorso del lago piccolo per assaporare i prodotti locali, l’immancabile panino alla piastra con la salsiccia e il provolone, gli antipasti di capocollo e salumi lucani, qualcuno non ha disdegnato nemmeno la comodità del pranzo completo servito al tavolo dopo tanto tempo di restrizioni.
E la domenica di metà maggio ha sorpreso anche i ristoratori dell’area che, certamente, non si aspettavano un’invasione simile e che sono andati in qualche caso in difficoltà proprio per la carenza di prodotti. Certo, in periodo pandemico nessun ristoratore già vessato da tasse e chiusure penserebbe a rimpinguare i propri frigoriferi in attesa di potenziali clienti, ma a Monticchio è un’idea che di fatto deve cominciare a prender piede.
I nostri laghi, di origine vulcanica, attirano da sempre turisti d’ogni d’ove, per l’aria salubre, per i prezzi competitivi. Perché con pochi spiccioli puoi circumnavigare il lago piccolo a bordo del battello e godere del panorama suggestivo che non ha nulla da invidiare ad altri luoghi. E con altrettanti pochi spiccioli puoi anche fare un bel giro in carrozza arrivando fin sulle sponde del lago grande che lascia senza fiato. Fruibile a pieno anche la suggestiva badia San Michele dove, oltre alla grotta inserita nel contesto chiesa, è visitabile la particolare celletta, abitazione dei monaci benedettini che ricorda la povertà e lo spirito religioso di chi la occupava. Allestita nei corridoi dell’abazia anche una particolare mostra con i plastici dei più importanti santuari sparsi in Italia e all’estero de delle cattedrali dalla magnificenza architettonica ed artistica. Un’area quella di Monticchio fruibile finalmente a 360 gradi.
Qualcuno si lamenta che la zona del lago piccolo non è rimodernata, ma di sicuro non vive nel degrado e poi è tipiche delle zone lacustri. Certamente, ciò che occorrerebbe sarebbe invece riuscire a dare un’impronta localistica e quindi al posto di ombrelloni nelle aree ristorante e tetti di onduline si potrebbe immaginare un richiamo alla vulcanicità dei laghi con pietra vulcanica e travi legno con cui realizzare anche dei particolari gazebo che ben si incastonerebbero nell’ambiente circostante. Nei pressi del lago grande è invece adibita una zona camper che permette ai camperisti di vivere in libertà ma con tutti i servizi necessari.

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