Le Cronache Lucane

FLASH-MOB ANTIEOLICO AL BOSCO DI RUOTI

Scavone: «Non siamo contro l’energia alternativa ma contro il business che riempie le tasche delle lobby»

Un flash-mob contro il Parco eolico di Serra Capanna con ritrovo presso la Villa comunale di Ruoti. È stato questo l’ultimo appuntamento in ordine di tempo dei cittadini e degli attivisti ruotesi per difendere il proprio territorio e «fermare uno dei più grandi scempi “dell’industria dell’eolico selvaggio” nel bosco di Ruoti». Racconta di più sull’iniziativa Rocco Scavone, del Movimento 5Stelle: «Con cittadini innamorati del proprio territorio, siamo stati in una parte del crinale boschivo interessato da questo scempio, ancora una volta abbiamo esposto le motivazioni del NO a questa grave ingiustizia. Non sono e non siamo mai stati contro l’energia alternativa -sottolinea- ma contro l’eolico selvaggio e contro questo nuovo business che sta riempendo le tasche delle lobby del potere a discapito dell’ambiente e dei territori».

Sulla questione Scavone prosegue: «Penso che i politici regionali della nostra Basilicata (ad eccezione del M5S, unico a presentare interrogazioni contro questo scempio), se davvero fanno gli interessi dei cittadini e della nostra terra, quando vedono arrivare sui tavoli di lavoro questi “progetti scempio” dovrebbero strapparli, senza se e senza ma, perché sono loro che hanno il potere di fermare le lobby dell’eolico e del potere».

Sugli striscioni campeggiano gli appelli “Il nostro bosco non si tocca” e “No all’eolico selvaggio”, cartelli e slogan che cozzano con l’ambiente circostante boschivo e lacustre. Cittadini uniti in un impegno comune: la salvaguardia di un territorio che vede minato il Bosco di Ruoti a pochi metri del Lago Scuro ed il Sito di Interesse Comunitario detto “Monti Li Foj”, riconosciuto a livello europeo meritevole di tutela ambientale e naturalistico.

Il progetto prevede la costruzione di 5 aerogeneratori di potenza unitaria pari a 5.6 MW, per una potenza complessiva di 28 MW, e relative opere di connessione nel comune di Picerno. In particolare, il territorio comunale di Ruoti verrà interessato dall’installazione dei cinque aerogeneratori e di parte del cavidotto, mentre il comune di Picerno ospiterà una nuova Sottostazione Elettrica di Trasformazione (SET), in adiacenza ad un’esistente stazione Terna, per la connessione dell’impianto eolico alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN)”.

«L’impianto in questione produrrebbe notevoli alterazioni dal punto di vista ambientale e paesaggistico – hanno spiegato Gianni Leggieri, Gianni Perrino, Carmela Carlucci Gruppo Consiliare M5S Basilicata– in virtù dell’ingombro visivo degli aerogeneratori che supererebbero abbondantemente i 105 metri, nonché un’alterazione ambientale determinata dall’installazione, in aree naturali e agricole, di impianti pesanti con relative opere di antropizzazione quali strade, linee elettriche, scavi per fondazioni che finirebbero col deturpare un’area di notevole valore paesaggistico, ricadente nella Rete Natura 2000, costituita dalla Zona a Protezione Speciale (ZPS) e dalla Zona Speciale di Conservazione (ZSC)».

 

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