Le Cronache Lucane

I FATTI DI BARDI E IL GRAFICO IMBOSCATO

Tacco&Spillo

Non vorremo rovinare la festa al nuovo capo dell’ufficio stampa, il campano Gianmario Mariniello, prima nomina avvenuta con decreto e per effetto sciagurato della legge regionale n.29/2019 che ha riformato in basso il diritto amministrativo, tolto voce agli assessori su merito e scelte e strappato il contratto nazionale dalle tasche dei giornalisti per fargli respirare aria dirigenziale, ma nonostante l’euforia amministrativa dei “visto” e dei “considerato”, il suo curriculum che pure andava allegato si è come vaporizzato sul bianco di una pagina inesistente. Ci sarà tempo e pazienza ermeneutica per cimentarsi sulle “magnifiche sorti e progressive” della perduta biografia del patronimico di Aversa, quanto invece qui per considerare l’uso disinvolto dell’anziano governatore Vito Bardi per la parola “fatti”. Ora il 10 maggio esultava che “la Basilicata è stata la migliore Regione d’Italia sul fronte delle vaccinazioni. I fatti sono sempre la migliore risposta”. Eppure solo qualche ora prima la Fondazione GIMBE tritava il suo “Modello Basilicata” con un grafico impietoso sulle somministrazioni lucane AstraZeneca. Ha scritto Luigi Pirandello:“Un fatto è come un sacco: vuoto, non si regge”.

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