Le Cronache Lucane

POTENZA, DE FILIPPO VISITA IL CENTRO VACCINI

Per il deputato del Pd: “Il modello Basilicata poteva gestirsi meglio”

Visita istituzionale questa mattina del parlamentare Vito De Filippo, già sottosegretario alla Salute che si è recato all’hub vaccinale di Potenza allestito presso le tende del Qatar. De Filippo, che ha fatto un plauso agli operatori sanitari che da tempo gestiscono la campagna vaccinale e i tamponi anche in modalità drive in, ha voluto accertarsi personalmente di quelle che sono le carenze rivenienti da una errata gestione sanitaria attribuibile esclusivamente alla Regione e al modo di organizzare e gestire l’emergenza covid. Nel corso della visita, sono stati sottolineati gli sforzi che si stanno mettendo in essere in quella che è una campagna vaccinale già a quasi l’83% nel distretto potentino per le somministrazioni effettuate, e la buona riuscita è attribuibile solo all’impegno di chi è sul campo. Gli over 80 hanno ricevuto tutti anche la seconda dose, grazie al sistema Asp che ha inviato nei comuni i propri operatori a domicilio. Qualche reticenza la si registra ancora per la somministrazione del vaccino Astrazeneca, ma in Basilicata c’è un problema serio: sta terminando la disponibilità dei vaccini Pfizer le cui dosi avranno uno stop da lunedì a giovedì prossimo quando verranno riforniti gli hub vaccinali. Far saltare tre giorni di vaccinazioni per alcune categorie a cui deve essere necessariamente inoculata questa tipologia di dosi, potrebbe arrecare seri disagi. L’On. De Filippo proprio su questo è apparso molto amareggiato perché tali dinamiche politiche altro non fanno che rendere il fantomatico modello Basilicata un castello di sabbia pronto a crollare alla prima difficoltà. De Filippo è intervenuto anche sulla maratona vaccinale prevista a Matera nel prossimo weekend quando, la notte bianca dei vaccini – Astranight- porterà nuovi assembramenti all’hub antistante il nosocomio avendo organizzato un open day per la fascia 60-79 anni dalle 22 alle 6 del mattino per ottenere la dose di Astrazeneca. Un appuntamento in cui saranno vaccinati anche ipoacusici, sordomuti, ciechi, autistici sempre nella stessa fascia d’età. Per qualcuno, una sorta di massacro voluto dalla Regione Basilicata

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