Le Cronache Lucane

“IL CODIROSSO SPAZZACAMINO”

Lisandro: “In primavera usa antenne televisive e camini come posatoi per richiamare la femmina”


Il Codirosso spazzacamino è un uccellino insettivoro della famiglia dei Muscicapidi e ci porta a conoscerlo il naturalista lucano, Carmine Lisandro.

«Parzialmente stanziale, grande all’incirca quanto un passero, lungo tra i 14 ed i 16 cm, con un peso sui 16/17 grammi ed un’apertura alare di 22/24 cm. Il maschio è riconoscibile per il dorso grigio-scuro e il petto, la gola e le guance nere. Ha, inoltre, una macchia bianca sulle ali e la coda, che è sempre in movimento, ed ha una colorazione rosso ruggine da cui deriva il primo nome.

La femmina ed i giovani hanno invece una colorazione più chiara, sul grigio-bruno, senza la macchia bianca sulle ali, mentre le zampe ed il becco sono neri come nel maschio.

II Codirosso s. ha un parente stretto, il Codirosso comune, che oltre ad avere un piumaggio non proprio uguale ha anche abitudini diverse in quanto, mentre il Codirosso spazzacamino giunge nel nostro territorio nel tardo autunno, il Codirosso comune migra verso i paesi caldi.

Il codirosso spazzacamino conduce una vita solitaria e frequenta un areale con presenza di rocce e terreni erbosi, pure ad elevate altitudini che costituiscono il suo habitat preferito soprattutto nei mesi caldi e come il Pigliamosche che è molto abile a catturare gli insetti in volo anche il Codirosso spazzacamino, essendo un volatile molto agile, riesce, al bisogno, a catturare con la stessa abilità farfalle, coleotteri e damigelle anche se non disdegna chioccioline, millepiedi e aracnidi che ricerca con movimenti rapidi e saltelli nei prati e nel sottobosco.

In autunno inoltrato e per tutto l’inverno mancando gli insetti, frequenta pianure e ambienti urbani come parchi e giardini, comunque in vicinanza dell’uomo. La dieta è integrata con bacche soprattutto della vite americana e occasionalmente con semi.

All’arrivo della neve è solito avvicinarsi sui terrazzi e balconi dove gli umani più sensibili non esitano a lasciare pezzettini di mela, briciole e semi vari e, a tal proposito, ricordiamoci di non dare mai né a loro né ad altri uccellini residui di pane in quanto dannoso per la loro salute.

All’inizio della primavera utilizza antenne televisive e camini come posatoi per richiamare la femmina.

Non appena si forma la coppia, la femmina cerca posti idonei per costruire il nido a forma di coppa, fatto con erba secca, imbottito di piume e muschio tra cavità di sotto tegole o cornicioni.

Un nido in cui la femmina depone e cova da sola da 5 a 7 uova bianche. Alla nascita i piccoli vengono allevati da entrambi i genitori e dopo  circa 30 giorni lasciano il nido.

 La leggenda vuole – conclude Lisandro- che il secondo nome “spazzacamino” sia dovuto al fatto che, in inverno avvicinandosi ai camini per riscaldarsi si sporcava il piumaggio con la fuliggine.

Il Codirosso spazzacamino è una specie nei confronti della quale sono stati richiesti accordi internazionali per la sua conservazione.

 

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