Le Cronache Lucane

L’INCONGRUENZA DI CICALA

Convocata la seduta in presenza per votare i Vice presidenti dei Lucani nel Mondo dopo 2 anni di attesa, poi si proseguirà in streaming

Sono serviti numerosi appelli, lettere e articoli di giornale per giungere dopo quasi due anni a un Consiglio regionale per eleggere due consiglieri Vice presidenti della Commissione Regionale dei Lucani nel Mondo. Cronache Lucane dall’insediamento del presidente del Consiglio Carmine Cicala, a maggio 2019, ha mantenuto accesi i riflettori sul tema. Numerosi gli appelli pubblicati da queste colonne da diversi esponenti lucani sparsi per il mondo, e non solo, che in queste figure trovano un punto di riferimento, ma che ad oggi a distanza di due anni dall’insediamento del governo di centrodestra non sono mai stati eletti.

Il Consiglio regionale della Basilicata convocato in seduta ordinaria, martedì 13 aprile, al primo punto all’ordine del giorno ha proprio l’elezione dei Vice presidenti dei Lucani nel Mondo. Come stabilito l’elezione riguarderà un consigliere di maggioranza e uno di opposizione. I nomi dei due prescelti al momento non sono ancora certi. L’opposizione pare aver puntato su un pentastellato mentre dalla maggioranza dovrebbe toccare a uno dei nuovi ingressi di Fratelli d’Italia.

Risulta necessario, ora più che mai, eleggere i vice presidenti per permettere alla Commissione dei Lucani nel Mondo di insediarsi. Infatti, è da due anni circa (data dell’insediamento del presidente del Consiglio Cicala) che la Commissione non si riunisce. Ad oggi Cicala ha provato a fare tutto da solo, per quanto gli è consentito dalla legge. Prima della pandemia ha partecipato anche a qualche incontro dei lucani nel mondo, ma fattivamente alle associazioni è stato dato poco o nulla.

Sia in termini di assistenza che economici (basti pensare che dal bilancio 2020 approvato alle associazioni del lucani nel mondo verranno assegnati poco più di 1200 euro). L’obiettivo del completamento della Commissione pare essere vicino, almeno così sembra. Prima di cantare vittoria, però, prudenzialmente è meglio attendere e vedere l’esito.

Senza avere l’ufficialità dell’elezione impossibile garantire che la battaglia sia stata vinta. Considerato che in molte sedute dell’Assise l’elezione configurava nell’ordine del giorno, senza, però, mai giungere alla discussione. È stato inserito per mesi e mesi all’ultimo punto dell’odg, per poi saltare come sempre per mancanza del numero legale. Questa volta però c’è più speranza, considerato che compare come primo punto dell’agenda. Vale a dire proprio ad inizio lavori.

Non solo. Cicala sembra avere la necessità di insediare e convocare a sua volta quanto prima la Commissione che, come dicevamo prima, senza la legale rappresentazione non può riunirsi e mettere mano ai progetti che si era stabilito. Qualche dubbio però sulla riuscita dell’elezione ci resta, considerato che deve svolgersi secondo legge necessariamente in presenza per permettere ai consiglieri di esprimere il loro voto in maniera segreta. Un voto in presenza nel pieno della terza ondata della pandemia Covid e dopo che appena quindici giorni fà il Consiglio regionale era stato sospeso per un focolaio, scoppiato proprio negli uffici della presidenza del Consiglio. Su come si svolgerà l’elezione è ancora mistero. Da fonti interne al Consiglio sembrerebbe che la formula per garantire il rispetto delle misure di sicurezza e permettere a tutti di votare non sia stata ancora trovato.

Certamente la presenza il Aula per fare l’appello e constatare il numero legale deve svolgersi. Come si farà? Difficile a dirsi. Per ora resta solamente l’indicazione sulla convocazione della seduta di presentarsi per votare. Sul come si dovrebbe discutere tra oggi e lunedì. Si prevede però una seduta lunga, visto che dopo l’lezione in presenza la seduta proseguirà in modalità telematica per discutere in merito ad eventuali atti nel frattempo licenziati dalle Commissioni (fanno sapere dal Consiglio).

Viene spontaneo chiedersi: se si è trovato una formula in sicurezza e nel pieno rispetto delle leggi anti Covid per votare in presenza il Consiglio non può continuare in Aula? O questo primo punto sarà per l’ennesima volta un fumo negli occhi per chi crede ancora nella Commissione Lucani nel Mondo?

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