Le Cronache Lucane

CAMPAGNA VACCINALE GIMBE STRONCA IL CDX: IN RITARDO E PER LA FASCIA 70-79 ANNI LA BASILICATA È SUL FONDO DELLA CLASSIFICA

Il monitoraggio settimanale Gimbe stronca ancora l’operato lucano: Basilicata quartultima in Italia

Se la campagna vaccinale contro il Covid-19, in linea generica, è in Basilicata in ritardo, quella generale e specifica per la fascia 7079 anni non è neanche ai nastri. L’elaborazione comparata della fondazione Gimbe come da consueto monitoraggio settimanale, non lascia spazio a interpretazioni. La Basilicata, in riferimento alla fascia d’età 70-79 anni, è la quartultima in classifica: peggio soltanto Abruzzo, Umbria e Puglia che però hanno una percentuale più alta, rispetto a quella lucana, di persone che in questo range anagrafico hanno ricevuto la prima dose delle due da inoculare. Incrociando i dati Gimbe con quelli aggiornati forniti dal Ministero della Salute, sono 2mila e 75 i lucani aventi tra i 70 e i 79 anni a cui è stato somministrato il vaccino.

Che in Basilicata sia l’intera campagna vaccinale ad essere in ritardo, lo si può dedurre dai numeri del rapporto percentuale tra le dosi somministrate e quelle, invece, consegnate. Per la Basilicata il rapporto tra le dosi consegnate, 146mila e 995, e quelle somministrate, 107mila e 651, il risultato è un avanzamento del 73,2%. Il dato neutro potrebbe anche sembrare positivo, ma, invece, se confrontato con le altre variabili che dettagliano nel particolare i vari aspetti dell’operato della Regione, è negativo.

Tant’è che per avanzamento percentuale, la Basilicata è sempre la quartultima d’Italia. Peggio soltanto Sardegna (70,9%), Puglia (71,4%) e Calabria (67,6%). Quello delle 3 regioni citate, è un peggiore relativo in quanto tutte e tre hanno singolarmente somministrato più dosi della Basilicata: Sardegna (285mila e 510), Puglia (692mila e 677) e Calabria (312 e 121). Come dire, in Basilicata pochi, ma non buoni e non i lucani, ma chi di competenza sulla campagna vaccinale. Delle 107mila e 651 dosi somministrate, se dall’età anagrafica l’analisi si sposta sulle categorie professionali, esclusi gli operatori sanitari e sociosanitari, il personale non sanitario e le Forze Armate, i veri “privilegiati” risultano essere quelli del Personale Scolastico: 10mila e 971 dosi. Più della metà del totale complessivo delle somministrazioni, 54mila e 542, ha riguardato i lucani over 80. Nuovamente incrociando i dati del Ministero con il monitoraggio settimanale Gimbe, emerge, però, come solo il 47,1% di questi abbia completato il ciclo.

«Sul fronte vaccini, il ritmo della campagna è ancora lontano dagli obiettivi fissati per aprile dal piano Figliuolo ha dichiarato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta». «La lenta discesa dei contagi nelle ultime due settimane ha concluso sovrastimata dal drastico calo dei tamponi non deve alimentare irrealistiche illusioni».

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