Le Cronache Lucane

INCENTIVI PER FERMARE LO SPOPOLAMENTO DEI PICCOLI COMUNI: ECCO LA DDL DEL PD

Contrastare lo spopolamento e favorire l’insediamento nei comuni con meno di 5000 abitanti, all’insegna dello sviluppo sostenibile, della manutenzione del territorio, della buona occupazione e della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale della Penisola. È l’obiettivo del disegno di legge presentato dal senatore del Pd Gianni Pittella, capogruppo dem in Commissione Finanze.

« Lo spopolamento dei piccoli comuni che spesso si trovano nelle aree rurali e interne e lo spostamento nei centri urbani – spiega Gianni Pittella – è all’origine di fenomeni quali disastri ambientali, inquinamento, dissesto idrogeologico, consumo di suolo, spreco di risorse. Per perseguire lo sviluppo sostenibile a livello ambientale, sociale ed economico è quindi proficuo incentivare l’insediamento di nuovi residenti nelle comunità con meno di 5000 abitanti. Il nostro disegno di legge prevede una serie di incentivi al trasferimento e all’avvio di nuove attività.

Chi si trasferisce e deciderà di rimanere per almeno 5 anni potrà godere di un corposo abbattimento delle imposte; se acquisterà una casa o un negozio godrà di una consistente riduzione delle imposte di registro, catastali e ipotecarie, che vengono fissate a 200 euro; potrà accedere alla concessione di mutui agevolati a tasso zero per l’avvio di nuove attività e avrà una riduzione dell’Irap per 5 anni.

I datori di lavoro che assumeranno chi si trasferisce potranno godere di uno sgravo contributivo del 30 per cento per 3 anni. Viene inoltre istituito un presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, con una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022, per il cofinanziamento degli interventi regionali finalizzati a incentivare l’insediamento di nuovi residenti nei piccoli comuni ,attraverso il sostegno alle famiglie e all’avvio di nuove attività produttive legate all’agricoltura, all’artigianato e al commercio.

Infine, il disegno di legge affronta una delle problematiche maggiori che i piccoli comuni si trovano ad affrontare, la continuità amministrativa, prevedendo la possibilità del terzo mandato per i sindaci dei Comuni con popolazione fino a 5000 abitanti, eliminando il limite massimo dei due mandati consecutivi».

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