Le Cronache Lucane

BARDI RIAPRE LE SCUOLE MA È GIÀ POLEMICA: NON TUTTO IL PERSONALE È ANCORA VACCINATO

Dopo 40 giorni oggi il rientro tra i banchi fino alla terza media, ma non in tutti i Comuni. Il governatore definisce altri 4 Comuni “zone rosse”

A distanza di quasi 40 giorni in Dad, oggi la maggior parte degli studenti lucani tornerà in classe. La decisione, in linea con il decreto legge del Governo sull’emergenza coronavirus, è stata confermata dal presidente della Regione, Vito Bardi. E così da oggi, in Basilicata zona arancione dallo scorso 16 marzo si tornerà in presenza fino alla terza media, mentre per le superiori è prevista la didattica a distanza al 50 per cento.

La riapertura delle scuole «è un segnale di ripartenza», ha commentato Bardi, sottolineando che «la decisione, fortemente voluta dal Governo Draghi, va accolta con le dovute precauzioni e per questo ho disposto il potenziamento del trasporto pubblico locale. In Basilicata a breve vaccineremo tutto il personale scolastico: abbiamo già per tale categoria prioritaria tra le migliori percentuali di vaccinazione d’Italia, nonostante la penuria di vaccini.

Abbiamo puntato tutto su Over 80, fragili (oggi parte la prenotazione sulla piattaforma Poste), scuole e forze dell’ordine per poter riaprire quanto prima la nostra Regione. In caso di focolai, che ovviamente speriamo di non avere, sapremo adottare tutte le misure più tempestive». Eppure le polemiche non sono mancate. In diversi comuni nelle ultime ore sono stati effettuati screening a tappeto per un ritorno tra i banchi in sicurezza.

Nei sei distretti gestiti dall’Asp, tra docenti e personale scolastico, il 65% degli interessati ha già ricevuto la dose del siero AstraZeneca. Ultimate le attività nel Potentino e nel Venosino, assicurata l’immunizzazione a buona parte dei beneficiari del Senisese. Non è andata altrettanto velocemente l’immunizzazione in altri centri della Basilicata. Sembrerebbe infatti che solo un docente su tre è stato vaccinato. Dagli ambienti regionali rassicurano che si mira entro questa settimana a chiudere con successo anche la campagna rivolta al territorio valdagrino, a quello federiciano e a quello dell’Area Sud. Nel distretto della Salute di Lauria, per esempio, le prime 60 vaccinazioni si sono svolte soltanto sabato scorso.

Fino a sabato si p’roverà ad accelerare. Più complicata la situazione su Melfi. Il sindaco Valvano ha deciso di posticipare il rientro in presenza a lunedì prossimo, considerato che soltanto ieri è partita la campagna vaccinale. Intanto, dalla tensostruttura del capoluogo, dove ieri sono proseguite le inoculazioni, è unanime l’appello ad abbandonare i pc e a tornare a fare lezione in presenza. Discorso diverso per quattro comuni lucani in zona rossa da oggi e fino all’11 aprile per disposizione dello stesso governatore: Picerno, Palazzo San Gervasio, Teana e Pomarico, dove si tornerà tra i banchi solo fino alla prima media.

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