Le Cronache Lucane

ALIANDRO: “MI SONO BATTUTO PER L’EQUITA'”

Nuova legge royalty, Aliandro dribbla gli attacchi: «Sul petrolio non accettiamo lezioni»

Per il momento si partirà con somme non eccessivamente onerose e certo non prima del 2022, ma dato che in ballo ci sono le royalty del petrolio l’aspettativa è già alta. Ha avuto l’approvazione in Consiglio regionale la proposta di legge, riguardante “Fondo per la crescita dei Comuni confinanti con i giacimenti petroliferi”. L’intento del testo normativo è di “ristorare” i Comuni confinanti con le aree in cui sono presenti i pozzi con la ulteriore partecipazione ad un “Fondo per la crescita” da istituire a partire dalle estrazioni da effettuare dal 1° gennaio 2022, con particolare priorità nel settore delle fonti di energia rinnovabile (Fer). La proposta del consigliere regionale leghista Gianuario Aliandro e sottoscritta anche dal gruppo Italia Viva, è stata approvata all’unanimità. Al suo interno si prevede di «dare una diversa attenzione», in termini di ristori economici, «ai comuni che oltre ad essere “adiacenti” alle aree di estrazione sono territorialmente e direttamente “confinanti” con le stesse». Cosa che fino ad oggi non era mai avvenuta. A beneficiare delle royalty solo i Comuni direttamente interessati dalla presenza sul proprio territorio del pozzo di coltivazione, mentre per quelli adiacenti non era mai stato previsto nulla. Le polemiche non sono mancate, ma nonostante questo il consigliere regionale Aliandro si dice soddisfatto.

Consigliere Aliandro, primo risultato raggiunto da neo capogruppo della Lega…

 «Sono molto soddisfatto della legge appena approvata, essendone il proponente, ma tengo a precisare che questo non è solo un mio risultato personale, ma dell’intero Gruppo Lega e di tutta la maggioranza, cui ha contribuito anche parte dell’opposizione. Fin dal primo momento della mia elezione a consigliere regionale, mi sono battuto per dare più equità ai territori della Val d’Agri e del Sauro sulle royalties derivanti dalle estrazioni petrolifere. Con questa legge abbiamo finalmente dato delle risposte concrete a quei territori sinora non adeguatamente considerati». Quanto è importante che anche questi Comuni beneficino di un fondo?

«È giusto ed importante che questi Comuni possano avere un ristoro in termini economici: in quanto confinanti, come ho già ribadito in più occasioni, subiscono gli stessi effetti negativi delle estrazioni di quelli che sono sedi di giacimenti, sia in termini di impatto ambientale che sulla salute»

In questa legge avete dato molta attenzione alle transizione ecologica. Dal petrolio a nuove fonti di energia: si guarda al futuro?

 «I proventi del Fondo saranno devoluti prioritariamente al miglioramento ambientale e all’efficientamento energetico: i Comuni potranno effettuare interventi pubblici in tal senso oppure elargire contributi ai cittadini per l’adeguamento energetico delle proprie abitazioni. Sì, occorre guardare al futuro e puntare all’autosufficienza energetica: è tempo di trovare un’alternativa al fossile».

Avete ottenuto l’approvazione anche dei consiglieri di opposizione di Italia Viva. Un segnale di cooperazione importante.

 «Quando si condividono idee per il bene delle comunità che si amministra è giusto non fare differenze di schieramenti politici, ed è sintomo di grande obiettività ed onestà intellettuale riconoscere e condividere delle iniziative valide a prescindere da dove provengano. Ho sempre creduto che la pluralità di idee e la condivisione delle stesse possa portare a grandi risultati ed è proprio quello che è successo in questo caso. Non solo i colleghi di Italia Viva, Braia e Polese, cofirmatari della legge, ma anche gli altri commissari, durante i lavori di istruttoria nelle commissioni competenti, hanno apportato il proprio personale contributo attraverso la proposizione di emendamenti che hanno consentito una migliore definizione della legge stessa ».

Consigliere Aliandro, non sono mancate però le polemiche. L’Anci non si è detta per nulla a favore, come anche il Pd….

«Non è mia intenzione polemizzare con l’Anci. Intendo solo precisare ancora una volta la ratio della norma: i Comuni beneficiari sono stati scelti in base ad un requisito oggettivo, senza logiche di favori o di appartenenza e questo è un dato innegabile. Per quanto concerne poi il Pd, mi permetto di dire che sul tema petrolio e royalties, non posso proprio accettare lezioni dai suoi esponenti. In questi ultimi trent’anni hanno utilizzato i proventi delle royalties in qualsiasi modo, intendendole quali proventi sostitutivi e non aggiuntivi. Hanno operato un completo sovvertimento del dettato della legge 40, che prevede espressamente che l’aliquota relativa ai giacimenti petroliferi devoluta alla Regione, deve essere destinata allo sviluppo delle attività economiche e all’incremento industriale del comprensorio interessato, che attualmente consta di 35 Comuni. Oggi sembra che gli esponenti del Pd lucano abbiano la soluzione a tutte le problematiche che affliggono la Basilicata e i lucani: non comprendo quindi perché non le abbiano applicate quando avrebbero potuto, dato che ne hanno avuto ampiamente modo, amministrando la nostra comunità per decenni».

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