Le Cronache Lucane

Delitto Khrystyna Novak, parla la criminologa Ursula Franco. Sotto la lente le parole di Lupino, l’uomo che è finito agli arresti. “Un manipolatore”

“Quel bisogno di nascondersi tra la folla”

UN CASO ALLA VOLTA FINO ALLA FINE 

Dottoressa URSULA FRANCO
“Quel bisogno di nascondersi tra la folla”
Delitto Khrystyna Novak, parla la criminologa Ursula Franco. Sotto la lente le parole di Lupino, l’uomo che è finito agli arresti. “Un manipolatore”
{di CARLO BARONI su la nazione.it}

L’avvocato Valentina Marcucci tornerà in carcere lunedì per studiare ancora con Francesco Lupino l’ordinanza del gip e decidere se giocare la carta del Riesame.

Intanto l’indagine della Squadra Mobile è ancora in pieno svolgimento e sotto la lente resta la figura del 49enne tatuatore indicato dalla Procura come il presunto killer della 29enne ballerina Khrystyna Novak, per approfondire le circostanze e far emergere eventuali complicità nel fatto.


Non ci sono in programma, si apprende, ricerche sul campo del cadavere della vittima.

Gli inquirenti starebbero attendendo le prossime mosse di Lupino e un suo eventuale cambio di strategia che potrebbe portarlo a scegliere di parlare dopo che, nell’interrogatorio di garanzia, ha scelto di restare in silenzio.
Una figura, quella di Lupino, sulla quale si concentrò subito l’attenzione della criminologa pisana Ursula Franco quando la scomparsa della Novak divenne il giallo di Orentano.

Dottoressa Franco, cosa ha mosso i suoi primi sospetti?

“Le prime parole che ho sentito pronunciare da Lupino: “Le ho chiesto se aveva bisogno di aiuto, ha risposto che non voleva parlare ed è finita lì, non l’abbiamo più vista“. In primis Lupino non ha fatto il nome di Khrystyna, eppure la conosceva da mesi, ha detto “ed è finita lì“, una frase quantomeno inquietante nel contesto di una scomparsa, e sul finale ha parlato al plurale. Chi commette un omicidio spesso prende verbalmente le distanze dalla vittima ovvero non la chiama per nome per evitare di subire le conseguenze dello stress che gli provoca fare un nome tanto evocativo. Oggi, visti gli sviluppi, possiamo dire che quando Lupino ha detto “ed è finita lì“ ci ha rivelato involontariamente che Khrystyna era morta. Infine, il Lupino ha parlato per se stesso nella prima parte di questa dichiarazione e dopo il “finita lì“ ha parlato al plurale, ha detto “non l’abbiamo più vista“ mostrando un bisogno di nascondersi tra la folla, un bisogno comune a molti responsabili di omicidio”.

Cosa significano le dichiarazioni rese da Lupino in tv?

“Durante le interviste Lupino si è mostrato per quello che è: un manipolatore.
Lupino ha dissimulato e falsificato. I suoi precedenti successi nel campo della manipolazione dei suoi simili lo hanno convinto di essere più intelligente di inquirenti ed esperti, ha così messo in atto molteplici tentativi di depistaggio che hanno acceso i riflettori su di lui. Il depistaggio è un’arma a doppio taglio: solo l’assassino o soggetti a lui vicini hanno interesse a depistare non chi è estraneo ai fatti”

L’analisi delle interviste integrali e delle intercettazioni può fornirci indicazioni sul luogo dell’occultamento del cadavere?

“Sì, anche nel caso non ne parli in modo esplicito. Ad esempio, in un occasione il Lupino ha detto: “la situazione della casa è un attimino in bilico“, il termine “bilico“ potrebbe essere “Leakage“ e riferirsi al cadavere di Khrystyna

{di Carlo Baroni su LA NAZIONE}

Le Cronache Lucane
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com