«La semplicità e la rapidità dei collegamenti viari che creano competitività dei diversi territori e delle attività economiche in esse insediate, è stato l’impegno principale sin dall’insediamentoafferma il Sindaco di Acerenza, Fernando Scattone-  Trovare soluzioni ad una viabilità poco adeguata alle nostre potenzialità turistiche, ricettive, commerciali, sanitarie e lavorative».

Con queste parole il primo cittadino si accinge a spiegare all’Assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Donatella Merra le criticità del collegamento viario Strada Statale 658 con Forenza e Acerenza, in prossimità della diga alla stessa SS658.

«Un percorso di programmazione iniziato alla fine degli anni ’80 ed articolato in due obbiettivi fondamentali.  Circa 3 anni fa, nel febbraio 2018 avevamo annunciato -prosegue Scattone- insieme alla Provincia di Potenza, dopo una lunga fase di sospensione, la ripresa dei lavori di costruzione della strada di collegamento il cui progetto risale al 2006. Si trattava dei lavori del secondo lotto, finanziati per un importo di 11.200.000,00 euro. Lotto che ha origine dalla strada comunale Rapollina (Acerenza-Pietragalla) e si sviluppa lungo il versante sinistro del fiume Bradano, sino alla intersezione con la Sp. 6 “Appula”, in un tratto oggi dismesso, all’altezza del Km 40+900 in prossimità del “Casotto il Maglio”, per una lunghezza complessiva di 3,5 km».

La missiva partita dal tavolo del sindaco Scattone e indirizzata a Merra, invita ad «un eventuale tavolo congiunto, al fine di valutare le motivazioni di una mancata ripartenza dei lavori del secondo lotto, finanziati per un importo di 11 milioni 200 mila euro e sul contestuale mancato rispetto del cronoprogramma in merito all’espletamento della gara (20 milioni di euro, 13 + 6,5 mln) da parte della Provincia di Potenza sul primo lotto».

Il primo cittadino scende nei dettagli: «Alla ripresa dei lavori, peraltro immediatamente sospesi, annunciavamo anche che attraverso la delibera CIPE n. 3333 del 28 Febbraio 2018, si ponevano le basi per il completamento di una infrastruttura strategica per l’Alto Bradano, per il Comune di Acerenza e per i tanti comuni limitrofi che, una volta completata, permetterà di immettersi in poco tempo sulla strada Potenza-Melfi. Nello specifico la Regione Basilicata attraverso la suddetta delibera Cipe, ha concesso attraverso il sostegno delle aree interne, un ulteriore finanziamento di 6.500.000, necessari a garantire la nuova gara di appalto, dei lavori di costruzione e completamento del secondo lotto strada diga di Acerenza/Forenza – Pz/Melfi e che si aggiungevano ai 13.000.000 fermi in bilancio regionale da alcuni anni a seguito della rescissione contrattuale della ditta esecutrice dei lavori».

Inoltre, sottolinea Scattone, «è sotto gli occhi di tutti, l’enorme valenza territoriale di tale arteria, che oltre ad alleviare sostanzialmente gli spostamenti e a collegare facilmente i comuni di Acerenza, Oppido Lucano, Cancellara, Pietragalla, Tolve, Genzano di Lucania, Banzi alla SS658 ed a raccordarsi con la SS96 bis, che come è noto lambisce Irsina e Gravina di Puglia e si raccorda alla SS96 “Barese” sino a Bari, anch’essa in fase di radicale ammodernamento, oppure alla Bradanica verso la città di Matera».

Infine, una riflessione conclude la nota del Sindaco: «La nostra è terra di emigrazione all’estero o verso regioni del Nord Italia e pertanto l’adeguamento e la modernizzazione delle infrastrutture, risulta oggi più che mai fondamentale per l’attrazione di nuovi e possibili investimenti, nonché per i flussi turistici e commerciali in questa direzione, oppure semplicemente per agevolare il transito delle centinaia di lavoratori che quotidianamente si spostano da e per l’indotto Fiat da questa area».

 

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti