Le Cronache Lucane

NON SOLO NUCLEARE, C’È ANCORA IL FRONTE TRIVELLE SU TERRAFERMA E NEL MAR IONIO

Sul Pitesai il tempo sta per scadere, dal Comitato “No scorie Trisaia” l’appello: «Bardi dichiari la Basilicata libera da ricerca di idrocarburi»

Piano per la transizione energetica sostenibile delle Aree idonee (Pitesai), dal Comitato “No scorie Trisaia” la richiesta: «Consultazione pubblica entro l’11 aprile 2021, Bardi dichiari la Basilicata e il mar Jonio liberi da ricerca e coltivazione di idrocarburi». Il Pitesai è uno strumento di pianificazione generale delle attività minerarie sul territorio nazionale, volto ad individuare le aree dove sarà possibile svolgere o continuare a svolgere le attività di ricerca, prospezione e coltivazione degli idrocarburi in modo sostenibile.

Il Pitesai tiene conto di tutte le caratteristiche del territorio, sociali, industriali, urbanistiche e morfologiche, con particolare riferimento all’assetto idrogeologico ed alle vigenti pianificazioni e, per quanto riguarda le aree marine, deve principalmente considerare i possibili effetti sull’ecosistema, nonché tenere conto dell’analisi delle rotte marittime, della pescosità delle aree e della possibile interferenza sulle coste. «La Regione Basilicata hanno spiegato i componenti del Comitato ha scoperto, con le osservazioni sul deposito unico di scorie che siamo un unico grande bacino idrico da tutelare, dichiarando il territorio regionale libero dalle scorie radioattive.

Lo hanno affermato anche politici e tecnici della Regione Basilicata. Ora Regione, tecnici, ma anche comuni, sindaci, cittadini, associazioni hanno la possibilità di ribadire questo concetto al Governo italiano presso il Ministero della Transizione Ecologica per tutelare l’enorme patrimonio idrico anche da trivelle e rifiuti petroliferi in aria e in acqua con la Vas che interessa la redazione del prossimo Pitesai. Ribadiamo che Trivelle e rifiuti petroliferi liquidi e gassosi sono molto più impattanti delle scorie nucleari perché entrano in diretto contatto con le acque, le falde e non hanno le stesse normative di sicurezza che hanno invece le scorie nucleari».

«C’è poco tempo ha proseguito il Comitato “No scorie Trisaia” , lo si attendeva da circa 2 anni, c’è tempo fino all’ 11 aprile prossimo per la “Consultazione Pubblica” sulla inidoneità delle aree petrolifere contenute nel Pitesai, dichiarando la Basilicata e il Mar Jonio liberi da ricerche e trivellazioni di petrolio e gas». Il presidente Bardi «invii le osservazioni della Regione e dichiari la regione e il Mar Jonio liberi dai permessi di ricerca e dalle trivellazioni ascoltando tutti i sindaci della Basilicata, cittadini e associazioni». «L’acqua e il territorio hanno concluso i componenti del Comitato vanno tutelati perchè sono strategici per il futuro e l’economia di tre regioni oltre alla Basilicata. Ricordiamo che la Basilicata oltre che dalla concessione Tempa rossa e Val d’Agri è interessata da decine di istanze e permessi di ricerca che coprono quasi tutta la terraferma e il Mar Jonio»

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