L’ex scuola rurale nella contrada Acqua Bianca di Ruoti, tassello apparentemente marginale e
periferico dell’istruzione pubblica qual è stato quello delle «piccole scuole», variamente definite
nel corso degli anni quali «scuole rurali», «scuole non classificate», «scuole uniche pluriclassi»,
quelle che nel secolo scorso hanno influenzato la ricostruzione della storia dell’educazione in Italia,
era sino ad oggi un edificio comunale abbandonato.

“Abbiamo fortemente voluto recuperare questa struttura, conservandone l’animo culturale, per
allocare l’archivio storico e di deposito del Comune di Ruoti. Documentazione che intrinsecamente
è la storia della nostra comunità. Attualmente l’archivio storico comunale si trova in uno stato di
abbandono presso l’ex casa comunale, dove a breve inizieranno tra l’altro i lavori per la
destinazione ad asilo nido” – dichiara il Sindaco Anna Maria Scalise.

La legislazione di riforma dell’assetto istituzionale ha, infatti, conferito ai Comuni competenze
sempre più articolate e un alto grado di autonomia. Allo stesso tempo, le norme sulla trasparenza
e l’efficacia ed efficienza dell’azione della pubblica amministrazione hanno sottolineato la grande
importanza degli archivi, visti come protagonisti della vita amministrativa e perno intorno al quale
ruota l’ammodernamento dell’apparato burocratico.

“La conservazione della documentazione ha un ruolo centrale e determinante, e non solo digitale,
perciò un archivio riveste nell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni un ruolo
fondamentale per il raggiungimento dei propri fini istituzionali e per far fronte al futuro di un
paese” –  conclude la Sindaca di Ruoti.

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