Le Cronache Lucane

MARATEA, DOPO IL “TRAMBUSTO” IN COMUNE CONTINUA SUI SOCIAL LO SCONTRO A DISTANZA

MARATEA. Continua a distanza il botta e risposta tra amministrazione comunale di Maratea e Forza Italia, dopo il “parapiglia” scoppiato in Comune sabato scorso, che ha prodotto il ferimento di due illustri esponenti della Giunta, ovvero il sindaco Stoppelli e l’ex assessore Crusco (revocata dal suo incarico proprio nella stessa giornata), così come vi abbiamo raccontato nell’edizione di sabato. Ebbene, come detto in incipit, lo scontro continua a distanza a colpi di comunicati e messaggi sui social, mentre proprio su quest’ultimi i cittadini si sono scatenati con commenti al vetriolo sulla questione.

LE PAROLE DI STOPPELLI

Il primo cittadino di Maratea Stoppelli è poi intervenuto, attraverso la pagina ufficiale del Comune, sulla questione a ridosso proprio dell’esplosione del “caso”. Un messaggio in cui il sindaco ha esplicato personalmente la vicenda: «In queste ultime ore, si è scritto molto forse troppo, ed è doveroso fornire un ulteriore chiarimento. Le motivazioni che mi hanno condotto alla scelta politica amministrativa di revoca sono state dettate esclusivamente nell’interesse della nostra comunità e per promuovere Maratea, non per l’interesse del singolo ma per la collettività. Ho 64 anni, sono avvocato, padre amorevole, figlio presente, prima di essere Sindaco.

Nella vita si può sempre sbagliare, ma non è quello che è accaduto, ed è importante che, al di là della via giudiziaria, chiarisca bene cosa ho vissuto». Il primo cittadino si è poi concentrato sulla riunione, “pomo della discordia”: «Nella stanza del Sindaco era in corso una riunione politica con i consiglieri Brando, Collutiis, Evoli, Piscitelli e Trotta, quando alla mia porta chiusa è arrivata la consigliera Crusco, alla quale ho aperto e detto che avevo in corso una riunione e non poteva entrare. Lei non ha voluto sentir ragioni e con forza ha tentato di entrare e con forza ha spinto la porta trattenuta dalla mia mano che ha subito un trauma e dal dolore ho mollato la presa e lei è entrata contro la mia volontà. Subito dopo, ho richiesto l’intervento della Polizia Locale e dei Carabinieri.

Preciso che durante la permanenza della Crusco non ho mai colpito la stessa, e mai lo avrei fatto o solo pensato. Successivamente sono uscito dalla stanza per andare ad aprire ad una persona convocata per un incontro, al mio rientro non era più presente. I fatti verranno accertati in sede giudiziaria». «Non tollererò a nessuno, che non conoscendo quanto accaduto, possa accusarmi di fatti specifici non veri perché tutelerò nelle sedi giudiziarie competenti la mia onorabilità. Proprio a tutela delle donne – ha specificato Stoppelli non c’è cosa più ingiusta che utilizzare la violenza in modo artato e falso.

È un fatto gravissimo, soprattutto per le donne che realmente subiscono abusi e violenze, e non possono o non vogliono denunciare, anche per paura di essere screditate. In quella stanza erano presenti tre donne oltre a lei, e nulla di quanto mi si accusa è vero, forse è vero il contrario. Mai avrei pensato di vivere questa esperienza, i problemi presenti sul territorio sono altri, e non potevamo affrontarli in quella condizione. Non è questo il momento storico per paralizzare l’attività amministrativa come gli ex assessori hanno tentato di fare, è il momento di reagire, di lavorare, di difendere la comunità» ha sottolineato Stoppelli.

LA REAZIONE DEL WEB

Ai vari messaggi del sindaco sono poi giunte diverse risposte del web che hanno evidenziato una certa “divisione” della cittadinanza fra favorevoli e contrari, anche se in linea di massima, i numeri sembravano tendere per chi fosse in completo disaccordo con l’azione politica del sindaco anche se non sono mancati, come detto, commenti di supporto. Un marasma di commenti divisi fra chi vuole «dimissioni subito», fra chi ha puntato il dito contro coloro che si sono spinti “oltre” la mera analisi politica («Si resti nel dibattito politico e si lasci alle sedi opportune ogni altra eventuale circostanza»).

Altri, invece, hanno fornito una propria persona visione politica della questione («È una manvora per garantire il potere, nessun interesse per la cittadinanza») e chi, invece, supporta pienamente il sindaco («È nel giusto, la verità verrà a galla, non indietreggi di un altro passo»). Al di là della mera analisi fattuale delle decine di commenti che sono affiorati sui social, l’evidenza è che la cittadinanza di Maratea è spaccata e la questione, probabilmente, espanderà la “ferita”.

FORZA ITALIA: «INADEGUATEZZA DEL SINDACO»

«Quanto accaduto a Maratea ad opera del Sindaco Stoppelli, ha dell’incredibile e testimonia l’assoluta inadeguatezza dello stesso a guidare l’amministrazione civica». È questo quanto emerso nel corso della riunione dei vertici regionali del partito di Forza Italia. «Il Sindaco – ha sottolineato il gruppo azzurro ponendo in essere gravi condotte nei confronti della Crusco, assessora ancora in carica , contrapponendosi con la forza fisica, ha abbandonato ogni regola di stile istituzionale e di rispetto nei confronti di una donna che, al contrario di quanto accade in altre comunità, ha inteso offrire il suo impegno per il bene comune. Spettacolo indecoroso che non può essere sottaciuto. Se sulla vicenda stanno operando gli inquirenti attivati a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, non può sfuggire il significato politico dellla destituzione delle Assessore di Forza Italia».

«La adesione delle stesse , unitamente ad altri nella cittadina di maratea, a Forza Italia , è stata mal sopportata dal Sindaco sin dal primo momento. Non ha saputo e voluto cogliere come attravers o la qualificazione in chiave politica della sua maggioranza, l’intera comunità ne avrebbe avuto giovamento. Invece, venendo meno allo spirito condiviso in sede di elezione, quando la coalizione si è contrapposta ad altre liste di sinistra, ha inteso revocare il mandato alle assessore di Forza italia per dare vita al più becero dei cambi di casacca, chiamando al governo della città di maratea, due esponenti dell’opposizione.

La insipienza politica di tale gesto è grave almeno quanto quello dell’aggressione nei confronti della Crusco in quanto il tutto è avvenuto senza alcun confronto politico. Per questo motivo è necessario che la problematica venga affrontata anche con gli alleati di governo in regione affinché nessuno legittimi tali forme di operato» ha concluso Forza Italia Basilicata.

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