Le Cronache Lucane

DALL’ANTIFASCISMO AL COVID-19 «LA RESISTENZA DELLE DONNE»

Le iscritte all’Anpi di Melfi: «Sulla parità compiuti passi enormi, ma c’è ancora un percorso da compiere per la dignità e i diritti di tutti»

Le donne iscritte alla sezione di Melfi dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia hanno pensato di onorare e dedicare la ricorrenza di quest’anno allepartigiane ed attiviste per i diritti delle donne. «Sono state tante le donne che hanno assunto un ruolo importantissimo nel contesto storico della Resistenza hanno spiegato Sono state tante le donne che hanno partecipato con i partigiani alla lotta per la liberazione dell’Italia dalla dittatura. Sono state tante le donne partigiane portate via dal covid-19». «È interessante far scoprire alle giovani generazioni storie poco conosciute di donne che hanno fatto la storia hanno proseguito -.

Una storia spesso secondaria e ancora da studiare, comprendere ed anche poco raccontata. Dobbiamo far conoscere ai giovani la possibilità che hanno avuto i partigiani di scoprire l’errata convinzione della fragilità delle donne, del ruolo subordinato ed inferiore gli uomini. Sono stati i primi a comprendere che era solo un mito coltivato nel corso degli anni».

«Siamo consapevoli di aver compiuto passi enormi verso la parità hanno rimarcato le iscritte alla senzione Anpi di Melfi -, ma non abbiamo ancora vinto definitivamente la nostra battaglia, siamo attualmente svantaggiate in molti campi. C’è ancora un percorso da compiere nella politica, nelle istituzioni, nella società, nel privato.

Un percorso che riguarda tutti ed al quale tutti dobbiamo contribuirese vogliamo che cambi davvero la “cultura” del nostro Paese». «L’Anpi hanno aggiunto chiede con urgenza una risposta istituzionale, politica, culturale e sociale per difendere la parità di genere, i diritti, la dignità, la vita di tutte e di tutti. È una questione di civiltà, è il principio fondamentale della nostra Costituzione».

«È fondamentale, dunque hanno concluso le donne iscritte all’Anpi di Melfi -, che si portino alla luce e si propaghino ancora oggi le vicende delle donne “resistenti”.La loro storia individuale deve diventare storia di una battaglia collettiva, un viaggio tra passato e presente in grado di motivare noi donne contemporanee alla ricerca di un futuro che riconosca pienamente diritti e valori».

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