Le Cronache Lucane

VACCINI OVER 80 A MATERA, BRAIA: «MESI E MESI DI ATTESA PER ORGANIZZARE IL CAOS»

Mentre l’assessore gongola sulle somministrazioni, nella Città dei Sassi assembramenti e lunghe file. La denuncia di Italia viva

Mentre l’assessore regionale Leone prova a giustificare i ritardi della campagna vaccinale e a sottolineare come la Basilicata è stata ala prima regione in una settimana ad iniettare più dosi, alla prova dei fatti la situazione non è addatto così rosea. A denunciare l’organizzazione disastrosa dell’avvio della seconda Fase destinata gli ultra 80enni di Matera è il capogruppo di Italia Viva, Luca Braia: «Mesi e mesi di attesa per organizzare il caos. Finalmente si arriva al giorno della vaccinazione anti-covid per gli ultra ottantenni della città di Matera, finalmente quindi come dice l’assessore Leone si fanno dove arriva l’approvvigionamento delle dosi, e poi giungono immagini e racconti che gettano nello sconforto. Siamo in piena zona rossa e, dopo la diffusione del famoso calendario da parte dell’Asm, che ha generato comunque confusione in una categoria di persone particolare per età e condizioni fisiche, si sta assistendo da ore a code di anziani, disorganizzazione totale, attese lunghe e neanche le transenne perché si possa procedere e ordinatamente entrare e uscire»

«Questa – evidenzia Braia la situazione in corso ai tendoni del Quatar presso il Madonna delle Grazie di Matera per i quali sono stati spesi 400.000 euro e che dovevano essere predisposti per le terapie intensive mentre non sono neanche stati allestite per fare le vaccinazioni in condizioni di serenità per la cittadinanza materana tutta. Si intervenga immediatamente, presidente Bardi, assessore Leone, Esposito, Annese e chi ha la responsabilità di gestire le operazioni vaccinali in Basilicata».

«Ringraziamo di cuore tutto gli operatori sanitari e i volontari che ce la stanno mettendo tutta, ma – aggiunge ancora l’esponente di Italia Viva riteniamo che il problema sia a monte.Non si è pensato che gli ultra ottantenni fossero persone non esattamente autosufficienti, con problemi di deambulazione, che possono avere necessità di servizi, di sedute, di assistenza, di bagni? Non si è neanche ipotizzato che sarebbero arrivati con gli accompagnatori, che tra l’altro vengono anche multati? Ci sembra – conclude Braia si sia aggiunto solo caos al caos. Qualcuno intervenga, per favore.»

 

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