Le Cronache Lucane

SUARB SULLO STRETTO, CROB SOLO PONTE

Sanità lucana e maxi appalti: dopo il “viaggio” a tappe sull’assistenza protesica e la “navigazione” sull’assistenza domicialiare (Adi), nuovo giro, nuova corsa, altra matassa da sbrogliare. Accordo quadro con più operatori economici per l’affidamento della fornitura di materiale specialistico per dialisi occorrente alle Aziende del Servizio sanitario della Regione Basilicata: la durata dell’Accordo è di «24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione dello stesso», ma la Stazione unica appaltante regionale (Suarb) per la gara da da 10milioni e 701mila euro a base d’asta, ci ha impiegato oltre 5 anni e non ha ancora finito.

Data la necessità e l’obbligo di procedere, nell’ambito della spesa sanitaria regionale, ad un affidamento centralizzato del servizio in oggetto in modo tale da perseguire «principi di economicità e risparmio di spesa e contribuire ad un significativo miglioramento della qualità dell’offerta del Servizio sanitario», l’approvvigionamento del materiale specialistico per dialisi era stato già inserito «nel piano delle gare aggregate della Suarb dell’anno 2015». La gara è suddivisa in 55 lotti, di cui 36 secondo un documento, 38 secondo un altro, di interesse dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture. Di anno in anno, però, al nosocomio rionerese l’attestazione che «ad oggi non risulta essere ancora stata bandita la procedura da parte della Suarb».

Così prima nel 2015 un affidamento, poi prorogao fino a metà 2016. Poi nel 2017 un altro affidamento e l’aggiudicazione di 2 gare ponte. Nel 2018, «non essendo attiva ancora alcuna iniziativa utile presso Suarb», è stata, inoltre, disposta , con durata quinquennale, l’adesione all’Accordo quadro Consip “Service Dialisi 2” per la fornitura in service di apparecchiature per trattamenti dialitici standard e kit di materiali di consumo. Tutto ciò implementato, nel 2019 e l’anno scorso, con ulteriori acquisti dedicati di materiale non previsto nell’Accordo quadro Consip. Nel giugno dell’anno scorso, tuttavia, qualcosa ha cominciato a smuoversi. Il Crob ha confermato l’interesse di alla partecipazione alla procedura di gara della Suarb che la Stazione appaltante ha finalmente indetto nel novembre scorso. A una prima rettifica del disciplinare di gara, ne sono seguite altre 2 a dicembre, con contestuali rettifiche relative alla stima dei fabbisogni. Lo stesso dicembre, la chiusura della finestra temporale per la presentazione delle offerte.

Il Crob, però, si è ritrovato dinanzi alla necessità di garantire la continuità al servizio di Nefrologia e Dialisi «nelle more dell’espletamento della gara da parte della Suarb». Di qui, l’altra gara ponte, anzi 2 per complessivi 24 lotti, per l’affidamento biennale delle forniture in questione. L’uno riguardante filtri, aghi fistola e apparecchiatura in service, l’altra altro tipo di materiale quale, per esempio, cerotti emostatici e kit per accesso vascolare permanente rettilineo. Mentre la Suarb ha cominciato ad entrare nel vivo dell’iter procedurale, per esempio 5 lotti sono stati dichiarati deserti per mancanza di offerte, il Crob oltre a dichiarare anch’esso alcuni lotti deserti, sta a un passo dalla firma dei nuovi contratti delle gare ponte biennali.

Nel ginepraio di intrecci tra Suarb e Crob, da segnalare la “chicca” che il nosocomio rionerese ha dovuto annullare un lotto, quello del la medicazione per fissaggio cateteri, «in quanto illegittimo». A farlo notare al Dg di Martino, la ditta che ha fatto presente come la forniture fosse già attiva e in corso in quanto la stessa nel 2018 se l’era aggiudicata proprio nell’ambito della gara di appalto mediante procedura aperta per l’«affidamento quinquennale della fornitura di materiale per medicazione» in fabbisogno al Crob, all’Aor San Carlo di Potenza all’Asp di Potenza e all’Asm di Matera. Suarb sullo stretto, Crob solo ponte.

Ferdinando Moliterni

3807454583

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