Le Cronache Lucane

PER LA “ZONA ROSSA” ANCHE VARDÈ CHIEDE DI RIVEDERE IL PROVVEDIMENTO

Il Prefetto di Potenza si è detto disponibile a farsi portavoce dell’istanza dei sindaci lucani con il governo nazionale

Scontro per la “zona rossa”: la Basilicata, chiusa in base ai parametri sanitari, ha assistito ad un botta e risposta quasi tutto politico fra il presidente della Regione, Vito Bardi da una parte, e l’Anci e Cgil, Cisl e Uil dall’altra. Oggetto del contendere, proprio la decisione del Governo di istituire una “zona rossa” nettamente rifiutata, in modo pressoché unanime, dai lucani, siano essi amministratori, commercianti o cittadini. Dopo i sindaci ribelli che hanno chiesto una zona rossa circoscritta ai soli comuni con importanti focolai anche il Prefetto di Potenza Vardè si è detto propenso a chiedere un correttivo della zona rossa, circoscritta ai soli focolai nelle regioni piccole come la Basilicata. Il prefetto di Potenza Vardè si è detto disponibile a farsi portavoce al governo in merito alla protesta dei sindaci sul provvedimento attuato nell’intero territorio regionale. Vardè ha auspicato una revisione del provvedimento, nel rispetto delle regole – ha detto – da applicare solo a determinate aree a rischio da contagio Covid.

«Il mio suggerimento è quello di rappresentare al governo queste criticità -ha spiegato il Prefetto-, ai fini di una valutazione ed eventualmente di un correttivo per adottare un criterio per le piccole regioni. Sarebbe da valutare la possibilità di incidere su situazioni circoscritte perchè l’impennata dell’Rt lucano è stato determinato da particolari focolai. Credo sia stata una decisione automatica quella di classificare la Basilicata come zona rossa, in vigenza di questi criteri. Ora quello che si può fare è rappresentare queste difficoltà al governo e chiedere dei correttivi da applicare in casi di regione come la Basilicata».

Il Prefetto Vardè in visita presso le tende del Qatar installate nei pressi del San Carlo di Potenza, per fare il punto della situazione su tamponi e vaccini, destinati alle categorie sensibili ed in particolare alle forze dell’ordine si è soffermato sui buoni risultati dell’organizzazione sanitaria: «Una visita doverosa all’indomani dell’avvio della campagna vaccinale alle Forze dell’ordine. La Prefettura si è assunta già l’impegno di recepire le prenotazioni e di girarle all’Asp. Posso dire di aver trovato una situazione ottimale: una perfetta efficienza nella somministrazione dei vaccini, e per questo devo porre le mie congratulazioni al Direttore dell’Asp Bochicchio e a tutto lo staff sanitario»

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