Le Cronache Lucane

CONTRATTI E COMPENSI AL CIV DELL’IRCCS CROB, IL DG ESPOSITO “DORME”: PAGANO I LUCANI

Consiglio di Indirizzo e Verifica (Civ) dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture: dall’8 settembre scorso è stato chiesto al Dg regionale Esposito di dirimere la questione del contratto di incarico, ma dal Dipartimento politiche della Persone e dall’assessore Leone, ancora nessuna risposta. Così trascorsi 4 mesi, a nulla è servito il sollecito inviato al Dg Esposito, il Direttore generale del Crob, Gerardo di Martino, sulla corretta applicazione della legge regionale numero 36 del 2015, dovrà sborsare 4mila euro di soldi pubblici. A tanto ammonta il compenso, oltre oneri come per legge, che sarà bonificato all’avvocato Giovanni Pesce, incaricato di produrre un «parere pro veritate».

Atto necessario dato l’incrocio di 2 circostanze: il “sonno” del Dg Esposito e il rischio, che vuole di Martino intende scongiurare, di esposizione ad eventuali azioni giudiziarie. Il Consiglio di Indirizzo e Verifica è costituito da cinque componenti, di cui tre nominati dal Consiglio regionale, uno con funzioni di Presidente, nominato dal Presidente della Regione sentito il Ministero della Salute, uno nominato dal Ministero della Salute. Le 2 nomine citate, nello specifico effettuate l’aprile dell’anno scorso, sono quelle di Giuseppe Petrella con funzioni di Presidente, e Fausto Mastroddi, in qualità di componente, nominato dal Ministero della Salute.

Solo a settembre, però, la costituzione del Consiglio di Indirizzo e verifica, quando con immenso ritardo, il mandato del precedente Civ era scaduto a marzo, anche il Consiglio regionale ha comunicato al Crob, che le aveva chieste da febbraio, le nomine degli altri 3 membri: Pierangelo Antonio Di Pisa, Fabiola Esposito e Pasquale Francesco Amendola. Il Consiglio di Indirizzo e Verifica, svolge importanti compiti tra cui, tra gli altri, quello di definire gli indirizzi strategici del Crob, di approvare i programmi annuali e pluriennali di attività e verificarne l’attuazione, di esprimere parere preventivo obbligatorio al Dg sul bilancio preventivo e sul bilancio di esercizio e via discorrendo.

Ad ogni modo, la pratica Civ, nonostante i ritardi terminati, non si è chiusa lo scorso settembre. A firma di uno dei componenti del Civ, la nota diretta al Crob nel quale veniva segnalato che l’incarico non era disciplinabile dal contratto approvato dal nosocomio rionerese stesso. Di qui, l’8 settembre scorso, la nota inviata dal Crob al Dg regionale Esposito, con il quesito un quesito relativo al contratto d’incarico dei Componenti del Civ. In conclusione, al Dipartimento regionale porta chiusa, visita fatta, ma officiante, il Dg Esposito, dormiente: parere esterno pagato con i soldi pubblici.

Ferdinando Moliterni

3807454583

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