Le Cronache Lucane

MURO LUCANO SUL PODIO DEL FAI BASILICATA

Il 5 agosto la Chiesa Santa Maria del Soccorso “compie” 400 anni; il Covid non ferma la bellezza

Viva soddisfazione per Muro Lucano, che sale sul podio dei Luoghi del Cuore Fai di Basilicata, ottenendo il 3° posto con la Chiesa di Santa Maria del Soccorso, e piazzandosi nella classifica Nazionale, stilando i luoghi che hanno ottenuto più di duemila voti, al 115° posto, su quasi 40 mila candidati.

Un luogo unico non solo per la sua architettura e decorazione pittorica, quanto per la sua storia, che abbraccia il Patrono della Basilicata San Gerardo Majella, il Vescovo Tomeo Confetti, ed anche un artista di vietrese.

L’annuncio arriva a Cronache dalla Dottoressa Chiara Ponte, referente FAI di Muro Lucano: «La chiesa di Santa Maria del Soccorso nasce dall’unificazione di tre cappelle seicentesche adiacenti ma in origine indipendenti l’una all’altra, ognuna con il proprio altare e il proprio ingresso. La navata centrale è caratterizzata da un altare in marmo 

policromo nel quale si colloca la statua lignea della Vergine».

Ciò che però caratterizza e differenzia questa chiesetta, situata quasi all’ingresso del paese, sono le «originali pitture a tempera a soggetto religioso, naturalistico, architettonico, realizzate dal pittore Gerardo Pascaretta di Vietri di Potenza nel corso del ‘700 -spiega Ponte- Sulla volta la rappresentazione barocca della Madonna del Soccorso che protegge un fanciullo e scaccia il diavolo con un bastone, incorniciata da elementi decorativi quali architetture in prospettiva, capitelli, archi, balaustre, teste angeliche. Sul catino absidale, l’immagine di Dio Padre benedicente, circondato da schiere di angeli con strumenti musicali o con rose». Peculiare è la cantoria lignea: «è decorata con scene di vita campestre, paesaggi, uccelli, fiori, stemmi, la rosa dei venti e i punti cardinali».

 

Dalla sacrestia si accede a una piccola pinacoteca con opere contemporanee di arte sacra: «probabilmente -chiarisce la referente- sono questi gli spazi in cui nel ‘600 il Vescovo Tomeo Confetti aveva fondato l’ospedale di San Rocco, un luogo di accoglienza e di ospitalità per forestieri e feriti».

Ma Muro Lucano è anche il paese natìo di San Gerardo Majella, Patrono della Basilicata, il quale «da ragazzo amava ritirarsi per giorni in questa chiesa, trascorrendo il tempo a pregare, flagellarsi, fare opere di pietà, servire le numerose celebrazioni, “dormendo sulla nuda terra” e cibandosi con un po’ di pane che si portava da casa –racconta la referente FAI– Dunque il Santo oltre ad avere una devozione speciale per la Madonna venerata in questa chiesa, considerava questo posto un luogo di pace e di ritiro spirituale».

Danneggiata dal terremoto del 1980, la Chiesa è stata riaperta al culto il 5 agosto 2008 e si appresta a celebrare, nel 2021, la ricorrenza dei 400 anni dalla sua fondazione.

Dopo il gran successo della scorsa edizione, con il Sentiero delle Ripe e dei Mulini, aggiudicatosi il secondo posto in Basilicata, si cambia totalmente rotta, e quest’anno nonostante un’edizione segnata dalla pandemia Covid, sono stati davvero tantissimi i sostenitori del Luogo del Cuore FAI di Muro, che potrà candidare un bando per alcuni lavori di recupero della struttura.

 

 

 

 

 

 

Nella classifica nazionale, che ha accolto i luoghi che hanno ottenuto più di duemila voti, spicca al 27° posto il Tempio greco di Hera a Metaponto con 10.545 preferenze, seguito, con una quantità di voti che vanno da 4.784 a 2.033 dal monastero di Sant’Ippolito di Monticchio di Atella, che è giunto all’82esimo posto: la città di Matera, al 174esimo posto e l’antica filanda De Rosa di Laurenzana , al 216esimo posto. Al 7° posto in Basilicata si piazza invece il Piano della Nevena di Picerno, 233° nazionale.

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