Le Cronache Lucane

Ripascimento a Salerno la spiaggia che cambia a Mercatello

Ripascere una spiaggia con pietrame e finta sabbia cozza contro il Codice dell’Ambiente

🔴 SIAMO ANCORA SICURI CHE I LAVORI SIANO ESEGUITI A PERFETTA REGOLA D’ARTE CON MATERIALE IDONEO ? 🔴

🔹Ripascimento a Salerno la spiaggia che cambia a Mercatello

Senza sosta, i lavori per il ripascimento in città: cambia l’aspetto del litorale attirando sempre tanta curiosità tra i cittadini


Proseguono, i lavori di ripascimento a Mercatello.
Il litorale sta assumendo un aspetto diverso, attirando sempre più curiosità tra i cittadini.
Sabbia bianca e colore del mare più chiaro, a Salerno, grazie all’intervento sul litorale.
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Ripascimento del litorale, il sindaco: “Una Salerno da cartolina”

{Gianni Fiorito 28 gennaio 2021}

Questa mattina il primo cittadino Vincenzo Napoli ha fatto visita al tratto di spiaggia di Mercatello, sul cantiere di ripascimento del litorale salernitano, insieme all’assessore all’urbanistica, Mimmo De Maio, al deputato Piero De Luca e al consigliere regionale Tommaso Pellegrino.


Le parole del sindaco Napoli sono state nette e piene di soddisfazione: “Le immagini confermano quanto sia avanti il lavoro di ripascimento, sono molto più eloquenti di qualsiasi espressione che si possa dire che si può utilizzare. Si tratta di immagini di una struggente bellezza, di una alta capacità evocativa”

Fondi regionali

Poi il primo cittadino ha continuato il suo discorso inoltrandosi nei dettagli dell’intervento:

“La Regione Campania, con i fondi che sono stati messi a disposizione, ha consentito la realizzazione di quest’opera formidabile che non finisce qui a Mercatello. Infatti, questo è già un altro tratto di spiaggia che si sta realizzando, per un importo di 6 milione e mezzo di euro. I lavori saranno ultimati entro febbraio e vedrete materializzarsi sotto i vostri occhi un’opera importante di riqualificazione urbanistica, di decoro urbano e di rilancio verso un’ipotesi turistica per la città di Salerno. Tenete conto che, oltre a questi aspetti ambientali e paesaggistici, c’è anche una funzione di difesa spondale. Infatti, ricorderete che le mareggiate mettevano a rischio addirittura la stabilità degli edifici: con questa opera anche questo aspetto sarà risolto!”

Il sindaco ha continuato spiegando le future iniziative d’intervento per il ripascimento del litorale salernitano:

“Questo lavoro continuerà in seguito con altri due lotti per arrivare alla spiaggia di Santa Teresa. Così il litorale sarà totalmente ridisegnato e connotativo delle prerogative della nostra città: avremo una splendida immagine da cartolina!”

L’assessore De Maio

L’assessore all’urbanistica del Comune di Salerno, Mimmo De Maio, ha commentato l’efficacia dell’opera di ripascimento: “Abbiamo fatto una verifica stamane per capire un po’ com’è l’andamento del cantiere anche in funzione di quelle che sono state le condizioni atmosferiche e delle mareggiate che abbiamo registrato nei giorni scorsi, non proprio favorevoli. Ci dà conforto che l’opera di ripascimento abbia funzionato!”

“Previsione per l’estate? Tutti ci auspichiamo che in estate si possa venire qui al mare! Il problema non è tanto per i lavori, i quali saranno certamente completati rispettando i tempi di consegna tra un mese, ma per le condizioni dell’emergenza sanitaria. Covid19 permettendo, quest’opera che ci consentirà in estate di poter fruire di questa bellissima spiaggia che stiamo ricostruendo per i nostri concittadini.”

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RIPASCIMENTO DELLE SPIAGGE DI SALERNO: ECCO COM’È CAMBIATA LA COSTA

Il confronto tra il 2017 e il 2018 del tratto compreso tra Torre Angellara e Marina d’Arechi è piuttosto evidente, come mostra una foto di ARCAN – Salerno Cantieri&Architettura

Una foto pubblicata sulla pagina Facebook “ARCAN – Salerno Cantieri&Architettura” mostra un confronto tra il 2017 e il 2018 della trasformazione della linea di costa tra Torre Angellara e Marina d’Arechi.

In merito è intervenuto anche l’Assessore all’Urbanistica di Salerno, Mimmo De Maio, che ha commentato soddisfatto: “No, non è un fotomontaggio. È il confronto dei lavori di ripascimento del litorale dal 2017 (dighe esterne) al 2018 (immissione di nuova sabbia) del tratto compreso tra il Porto Marina d’Arechi ed il plesso di ‘Soccorso Amico’”

De Maio sui prossimi lavori: “A breve ripartiremo da questo punto, fino all’altezza dello stabilimento balneare “Colombo” a Mercatello, per poi proseguire sull’intero litorale cittadino.”
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#sapevatelo2021

MA I GEOLOGI NON HANNO MAI COLPE ? 
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L’inchiesta – Legittime perplessità sui lavori effettuati sulla spiaggia di Mercatello, ora tocca alla Procura di Salerno vederci chiaro
Martedì 23 febbraio 2021
Ripascimento, discarica di pietrisco

Ripascere una spiaggia con pietrame e finta sabbia cozza contro il Codice dell’Ambiente

{di Michelangelo Russo su Cronache del Mezzogiorno} 

Qualche settimana fa una sfilata di autorità regionali e cittadine ha magnificato il ripascimento della spiaggia di Mercatello, reclamizzata come futura rivale di Miami Beach o di Copacabana, a dir poco.

Questi annunci epici hanno la tenerezza di quei sogni degli anni ’50, quando Salerno veramente sperò (ma certo più fondatamente delle sparate predette) di rivaleggiare con Montecarlo.


E allora siamo andati sulla spiaggia di fronte allo stabilimento Colombo, sull’omonimo lungomare, per vedere il miracolo nascente della nuova Rimini tra l’Irno e il Picentino.

Roba da non credere: la devastazione totale dell’arenile, dichiaratamente cresciuto per moltiplicare gli ombrelloni, ha la consistenza, l’aspetto e la polvere del sedime di una cava di pietrame in procinto di abbandono.


Ma dove sta la sabbia? 

Quella riversata sulla spiaggia dilatata non è altro che brecciolina pungente che non ha mai visto le onde del mare.

Non sono granuli arrotondati dalle innumerevoli maree, ma pezzettini di roccia frantumata di colorazione totalmente dissimile da quella dell’antico arenile.


Che era di colore scuro, derivato dall’erosione delle rocce basaltiche della costiera e della valle dell’Irno.

L’antica spiaggia di Salerno, fin quasi al Picentino, aveva granuli lucenti di quarzo e la consistenza compatta, sulla battigia, di un tappeto di velluto.



Stelle marine numerose restavano immobili a godere il sole appena sotto il pelo del bagnasciuga, preda per i secchielli dei bambini.


A quattro metri di profondità, i buchi dei cannolicchi erano visibili come quelli di tarli giganti in un legno compatto.


Catturarli era molto più semplice che nei fondali delle sabbie bionde del litorale pestano; dove stavano più in profondità, erano più rari, e si infossavano con sorprendente velocità, data la minore compattezza della sabbia.


La sabbia scura di Salerno era un toccasana per le sabbiature dei vecchi.


Le spiagge libere erano povere e affollate; nei retrovia dell’arenile, tumuli di sabbia coprivano le gambe e le schiene di pensionati con il cappello di paglia se uomini, e il fazzoletto in testa se donne.


Era una sabbia rovente sotto i piedi a motivo della forte presenza, nella sua composizione, di ossidi di metallo alcalini presenti nei basalti vesuviani e trasportati dalle correnti marine fino alla spiaggia, e oltre, di Santa Teresa.


La sabbia compatta di Salerno ospitava una fauna marina di incredibile varietà, tra cui le scomparse “ragostelle”, crostacei introvabili cento volte più buone delle banali canocchie (volgarmente scrifici).


E nei fondali della spiaggia salernitana c’erano gli impagabili, lunghi vermoni dell’esca di pala, insostituibile per innescare gli ami delle lenze di fondo.


Questo microambiente marino aveva nella composizione della sabbia il suo habitat naturale.


La discarica di pietrisco che è adesso la spiaggia tra Pastena e Mercatello è estranea all’habitat precedente in maniera radicale. 

Abbiamo raccolto, per rendere l’idea, tre campionature di quella che è stata definita pomposamente sabbia:

🔹il primo campione è, con tutta evidenza, pietrisco residuo di cava di estrazione.

🔹La seconda campionatura assomiglia a una sabbia: ma il colore, la consistenza e la grammatura sono totalmente differenti dalla sabbia originale del sito.

🔹Il terzo campione, quello scuro, è la vera sabbia di Salerno.
È stato raccolto, quest’ultimo, sulla battigia, sotto lo strato di pietrisco che lo nascondeva.

La differenza è inquietante.

Dico questo perché il ripascimento di un ambiente marino è un affare serio e delicato.
Non si può improvvisare.

Pensate che può essere disastroso per l’ambiente anche il prelievo puro e semplice di sabbia dai fondali marini prospicienti la spiaggia da ripascere.



Proprio questo metodo, usato nel 2002 per la spiaggia del Poetto a Cagliari, generò uno scandalo nazionale.


La bellissima sabbia di quella spiaggia, fine e quasi bianca, fu spazzata via da una colata di sabbia scura e grossolana dei fondali profondi prospicienti.

E se ne andò il ricordo della storica bellezza del luogo.

Il processo penale per inquinamento si estinse per prescrizione.

Ma un libro, “Gli ottanta passi” edizioni Della Torre, ne ha eternato la vergogna.


Perché c’è poco da dire: ripascere una spiaggia con pietrame e finta sabbia è qualcosa che cozza contro il Codice dell’Ambiente. 


Vedremo cosa ne penserà la Procura della Repubblica, se qualcuno ha già segnalato le perplessità che questo giornale adesso avanza.


Sta di fatto che la passeggiata di qualche settimana fa del
 Governatore sulla nuova spiaggia (chiamiamola così) poteva essere un’occasione per una riflessione sulla qualità dell’intervento.

Da giovane, per quello che so, il Governatore aveva un rapporto molto riflessivo verso la spiaggia.

Una volta il collega Claudio Tringali, che gli fu amico dai tempi universitari, mi raccontò che il futuro Sindaco di Salerno frequentava la sua stessa spiaggia, ma non faceva mai il bagno a mare.

Mentre tutti gli amici del gruppo si buttavano di continuo in acqua per giocare a pallone e acchiappare furbescamente le ragazze col pretesto del gioco, il Governatore in pectore restava accanto alla cabina, immobile sotto il sole, fumando sigaretta su sigaretta.


E osservando tutto e tutti, in assoluto silenzio, evitando ogni contatto con l’acqua salata.

Tanto da far pensare agli amici, maliziosamente, che lui non sapesse per nulla nuotare.

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