Le Cronache Lucane

Antonio Catricalà ex sottosegretario MORTO SUICIDA R.I.P.

Un gesto apparentemente inspiegabile

Antonio CATRICALÀ – XVII Legislatura
Nato il 7 febbraio 1952 a Catanzaro
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura

Governo Monti-I:

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Segretario del Consiglio dei Ministri) dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013

Governo Letta-I:
Vice ministro dello sviluppo economico dal 3 maggio 2013 al 21 febbraio 2014

È stato prima avvocato e magistrato, poi dirigente pubblico e politico, fino alla carica di presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e poi di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico.
Attualmente era presidente di Aeroporti di Roma e da pochi giorni nominato alla presidenza dell’Igi, l’Istituto Grandi Infrastrutture.

Nato a Catanzaro il 7 febbraio 1952, si è laureato con lode in giurisprudenza a 22 anni. Allievo di Pietro Rescigno, è diventato magistrato, e dal 2006 al 2014 è stato consigliere presidente di sezione del Consiglio di Stato.

Da docente ha insegnato Diritto privato nella facoltà di Giurisprudenza dell’ Università degli studi di Roma Tor Vergata e Diritto dei consumatori all’Università Luiss Guido Carli.

Era anche professore straordinario di Diritto Privato presso l’Universitas Mercatorum di Roma.


Antonio Catricalà morto suicida: l’ex sottosegretario si è sparato

L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, Antonio Catricalà, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli. Catricalà, secondo quanto si apprende da fonti investigative, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola. Il suo corpo senza vita è stato trovato sul balcone del suo appartamento in via Antonio Bertoloni. Sul posto la Polizia e gli agenti della scientifica impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Appena la settimana scorsa era stato nominato  presidente dell’Istituto Grandi Infrastrutture (IGI)

L’IGI è un centro-studi, fondato nel 1986 dai grandi costruttori di opere pubbliche, con lo scopo di approfondire i temi degli appalti pubblici,anche in vista degli appuntamenti europei degli anni Novanta. 

Un gesto apparentemente inspiegabile: appena la settimana scorsa, il 18 febbraio, Catricalà è stato nominato presidente dell’Istituto Grandi Infrastrutture (IGI) al posto di Luigi Giampaolino, morto nel novembre scorso.

Nell’occasione si era dichiarato “orgoglioso di questa nomina” e aveva sottolineato l’intenzione di  “presentarsi al nuovo governo con una proposta di semplificazione del sistema attuale degli appalti che possa unificare chiarendo i vari dubbi possibili sul piano interpretativo degli attuali sistemi normativi che stanno intorno al codice 50, quindi sostanzialmente la disciplina degli esclusi, la disciplina dello sblocco cantieri, e il decreto 76 sulle semplificazioni nonché sulla disciplina della fornitura dei servizi”

La sua è una storia di primo piano nella vita politica italiana degli ultimi 10 anni. Antonio Catricalà è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, ai Parioli, il 24 febbraio 2021.

Si sarebbe trattato di un suicidio.

 

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