Le Cronache Lucane

APIBAS, AL VIA LO SCONTRO TRA LE SIGLIE SINDACALI LUCANE

Dalle Rsa Consortili di Ugl, Findici e Usb un duro attacco alla “Triplice”: «Lanciato il sasso nello stagno, sono usciti i coccodrilli»

Apibas e riforma dei Consorzi Industriali, che «a detta degli stessi sembra faccia acqua da tutte le parti»: non solo la “Triplice” deve partecipare al tavolo col governatore Bardi, ma tutti i sindacati. È questo quanto chiedono le Rsa Consortili di Ugl, Findici e Usb. «Atteso che le nostre sigle sindacali non sono state coinvolte in questa iniziativa hanno dichiarato i rappresentati delle Rsa Consortili di Ugl, Findici e Usb che per la verità non avremmo accolto, bisognerebbe ricordare agli stessi che all’interno del Consorzio Industriale di Potenza non trovano vita solo gli iscritti alla stessa alleanza, bensì anche i nostri iscritti che pochi non sono.

Appare quindi assai strana la circostanza atteso che le stesse Rsa aziendali della triplice sembravan, come noi, essere favorevoli alla legge di riforma. Ma forse abbiamo solo capito male o da quando improvvisamente convocati dalle segreterie regionali hanno cambiato opinione, passando da legge di riforma apprezzabile a legge da rifare». «Del resto, i nostri sindacati così come noi Rsa consortili che scriviamo hanno proseguito -, siamo umili, non abbiamo grandi possibilità economiche, striscioni o bandiere da esporre alla bisogna. Non abbiamo nemmanco pseudo eserciti di esperti da schierare. Ma tant’è, umili siamo e umili vogliamo rimare!

Ora entrando nel merito della questione dichiariamo subito che a noi interessano per davvero le sorti delle aree industriali di Basilicata, non fosse altro che ci permettono di vivere. E quindi siamo certi che i tanti che si dilettano in queste settimane nel parlare, straparlare, attaccare, offendere lo facciano solo per il bene comune? Per davvero perché interessati alle sole sorti favorevoli delle aree industriali? Perchè a dirla tutta a noi sembra troppo smaccato questo accanimento contro coloro che in qualche modo hanno cercato e cercano di fare qualcosa per risolvere la situazione». «La verità hanno rimarcato è che è stato lanciato un sasso nello stagno e sono usciti i “coccodrilli”. Probabilmente quegli stessi coccodrilli che negli anni hanno saccheggiato, depredato, assaltato l’Asi di Potenza, fino a divorarne il midollo. E sì, perché parrebbe esserci, ma noi non siamo tra quelli perché non siamo maligni, una sorta di cabina di regia che si preoccupa di dare la corda ai soliti “grilli sparlanti”.

Nello specifico, la Giunta regionale viene accusata ogni due per tre, dai vari “Guru lucani e Dio solo sà quanti ce ne sono”, di avere fatto un disastro in merito la legge di riforma, senza evidenziare però che alternative valide alla stessa non se ne sono intraviste e peggio ancora, dimenticando volutamente che negli anni ad avere gestito le aree industriali non è stato questo governo regionale». «Ai tanti avversari della legge di riforma hanno concluso le Rsa Consortili di Ugl, Findici e Usb -, suggeriamo invece di concentrarsi sui probabili responsabili del disastro economico perpetrato negli anni ai danni del Consorzio di Potenza,che oggi, facendo finta di niente, facendo come si dice, i distratti, girano la faccia altrove»

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