Le Cronache Lucane

FDI SODDISFATTA DEI NUOVI INGRESSI: «LA FAMIGLIA CRESCE E CON LEI LA CREDIBILITÀ»

Il dirigente nazionale Frieri difende le scelte del partito: “Era necessario”. Ma gli ideali sono uguali per tutte le new entry?

«La famiglia cresce e con lei la credibilità ». Così Erberto Frieri, dirigente nazionale di FdI e responsabile del circolo di Muro Lucano commenta con soddisfazione i nuovi ingressi che hanno allargato il partito della Meloni in terra lucana. Un orgoglio comprensibile, se si considera che solo fino all’ultima legislatura regionale FdI ha potuto contare solo sull’elezione di Gianni Rosa, allargata a due consiglieri solo dopo il passaggio nel partito di Michele Napoli. Il riscatto di FdI è da considerarsi sicuramente recente, con diverse presenze sul territorio, un ottimo risultato raggiunto anche alle scorse regionali e poi alle amministrative di Potenza. È lo stesso Frieri ha svolgere una analisi di questo percorso, in modo attento e puntuale: «È di pochi giorni fa l’anniversario dell’inaugurazione del primo comitato cittadino di FdI di Muro Lucano, comitato che mi onoro di rappresentare ininterrottamente dal 2013 non solo in ambito comunale e regionale, ma anche come componente dell’Assemblea Nazionale. Ho fatto riferimento alla classe dirigente in crescita, perché da qui, da Muro Lucano, abbiamo eletto il primo Sindaco di FdI in Basilicata Giovanni Setaro, giovane sì, ma con grandi capacità politiche e gestionali della cosa pubblica. Lui è un esempio come altri in altri ambiti, penso alla nostra punta di diamante Gianni Rosa, che sta dimostrando e dando conferma, ai pochi increduli, delle sue capacità. Penso agli assessori del Comune capoluogo e di altri paesi lucani, punti fermi di un partito che con convinzione e sacrificio hanno contribuito a far crescere. Assolutamente è da evidenziare il lavoro del nostro segretario regionale On. Salvatore Caiata, che entrato in punta di piedi è riuscito, con grandi meriti, a fare da trade union tra le varie anime di un gruppo in forte crescita. Ecco, ora ritornando alla stretta attualità, gli ultimi ingressi dei consiglieri Vincenzo Baldassarre, Piergiorgio Quarto e Tommaso Coviello oltre al neo Sindaco di Avigliano Giuseppe Mecca, sono la prova provata che la classe dirigente del nostro partito sta sì cambiando, ma i nuovi ingressi stanno portando nuovi impulsi a tutto il gruppo, ormai consapevole che una crescita sotto tutti i punti di vista è ormai necessaria». «Alzare il livello di programmazione, la qualità delle proposte e la stessa capacità di confronto con il nostro territorio è una scelta non necessaria, ma direi indispensabile per una piena consapevolezza delle nostre capacità. Quindi in conclusione, un benvenuto ai nuovi “fratelli”, a loro va tutto il nostro sostegno e la nostra disponibilità, da loro aspettiamo linfa nuova e nuove idee, con la certezza di essere entrati in una grande famiglia ma che contestualmente ne aumentano la credibilità» conclude Erberto Frieri. A livello numerico mai come ora FdI in Basilicata è stato così popoloso. In quanto a credibilità, tralasciando gli aspetti nazionali con le scelte adottate dalla leader Meloni sempre coerenti con i suoi pensieri, a livello locale delle sbavature non certo piccole sono emerse. L’adesione di Tommaso Coviello e Giuseppe Mecca risultata strana, considerato che alle scorse amministrative di Avigliano lo stesso Gianni Rosa (fondatore del partito lucano) non ha sostenuto Mecca ma ha votato per il suo avversario per di più proveniente anche dal centro sinistra. Come riusciranno a convivere queste anime diverse insieme? Non sono i soli. Anche su Piergiorgio Quarto e Vincenzo Baldassare dopo essere stati eletti il primo nella lista del presidente Bardi e il secondo in IDeA hanno puntato a una nuova casacca. Come anche sullo stesso segretario regionale Salvatore Caiata si potrebbe dire molto. Con una elezione al Senato tra le fila dei 5Stelle e un passato in FI approda nel partito della Meloni quasi a cancellare le scelte politiche che lo hanno visto protagonista. Forse la credibilità è ancora da costruire a livello locale.

Le Cronache Lucane