All’insoddisfazione del capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Regione, Giovanni Vizziello, per l’approvazione del Disegno di legge Api-Bas che prevede la riforma dei Consorzi Industriali in Basilicata, il da poco collega di partito, Piergiorgio Quarto, ha risposto contrapponendo, invece, entusiamo. Quarto non comprende le invettive di Vizziello poichè «la maggioranza di centrodestra dando prova di equilibrio e maturità ha licenziato il testo corredandolo di opportuni emendamenti, resisi necessari per salvaguardare in toto da ogni futura eventualità e sopravvenienza negativa la struttura del territorio di Matera».
Nota la differenza abissale tra i bilanci dei 2 Consorzi, con l’Asi di Potenza in profondo rosso da anni e l’Asi di Matera in attivo. «È bene dire subito in tutta franchezza ha piegato Quarto che l’iter di approvazione è stato decisamente difficile in tutti i suoi passaggi. Infatti solo grazie alla mirabile e quanto mai opportuna iniziativa del Presidente Bardi è stato possibile eliminare incomprensioni e incongruenze e porre la parola fine ad uno delle disposizioni legislative più discusse nella presente legislatura.
Il governatore utilizzando a pieno titolo le sue prerogative di terzietà ha proposto alcuni emendamenti fondamentali e risolutivi per le sorti del Consorzio Industriale di Matera. Infatti fino alla penultima stesura del testo voluto da Cupparo anche la struttura materana sarebbe stata inserita a pieno titolo nella nascente società». Invece, con gli emendamenti di matrice presidenziale, in particolar modo il riferimento è all’ articolo 9ter, disposto testualmente che «il consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Matera ha la facoltà di aderire alle disposizioni di cui alla presente legge». «Nel caso della mancata adesione del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera alle disposizioni della presente legge prosegue la legge regionale approvata -, le attività indicate dall’articolo 2 comma 7 e dall’articolo 3 della presente legge permangono nella titolarità del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera».
Qualora, inoltre, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera decidesse di aderire alla costituenda Aree Produttive Industriali Basilicata Spa (Api-Bas SpA) conserverà le sedi in essere, con le dotazioni di risorse umane e strumentali esistenti, questa possibilità è stata del tutto scongiurata. «Più chiaro di così ha rimarcato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Piergiorgio Quarto -, come si può leggere ‘“apertis verbis”, Matera e il suo territorio conservano in toto piena autonomia, avendo la facoltà, di aderire alla costituenda Società.
Al bando, quindi, le artificiose e pretestuose considerazioni dell’opposizione, Matera, il suo assetto organizzativo, con tutti i suoi dipendenti continueranno ad operare in piena e totale autonomia. Parimenti da considerare e da valutare per il felice risultato raggiunto è il grande senso di responsabilità del gruppo consiliare di Fratelli dì Italia, a partire dal capogruppo Vizziello che pur votando contro il progetto di legge ha avuto la grande sensibilità di non far mancare il numero legale e permettere quindi l’approvazione definitiva del testo».
«Un comportamento questo, del medico materano ha affermato Quarto dall’incommensurabile valore politico, infatti pur giustificando il suo no in una nota articolata dove ha motivato il suo scetticismo, ha avuto il grande senso di rispetto delle istituzioni, del Consiglio regionale, della Giunta e del Presidente Bardi, sceso in campo in prima persona a tutela del buon andamento e dell’approvazione del testo di riforma dei Consorzi Industriali». «Un gruppo, quello di Fratelli d’Italia ha precisato Quarto -, che nasce sotto i migliori auspici, convinto di poter dare anche in futuro un apporto importante e decisivo come in questo caso per favorire l’opera di cambiamento e rinnovamento della nostra Regione.
La Basilicata ha bisogno di dimenticare subito i malgoverni precedenti di centro-sinistra, protagonisti indiscussi nel determinare il grave deficit di milioni e milioni di euro accumulato negli ultimi decenni dal consorzio Asi sul versante potentino, sotto la spinta decisiva proprio di quei personaggi che oggi gridano vergogna all’attuale maggioranza, colpevole solo di voler dare un taglio netto e deciso con il passato». «I lucani, con la loro consueta saggezza ha concluso il consigliere di Fratelli d’Italia, Piergiorgio Quarto -, devono solo prestare attenzione a non ripetere gli errori dei periodi pregressi, infatti chi ha tradito la loro fiducia per tanti anni merita solo di cadere nel dimenticatoio»
