Le Cronache Lucane

IL NO ALLA RIFORMA “UNISCE” VIZZIELLO E BRAIA, MA ACITO DIFENDE LA NUOVA SOCIETÀ

Il consigliere di FdI resta contrario: «Troppa fretta», l’esponente di Iv rilancia: «Non avete ascoltato nessuno». Il forzista ottimista

Non tutti quelli della maggioranza si sono mostrati favorevoli alla riforma dei consorzi. L’esponente di FdI Vizziello è rimasto sulla contrarietà, pur partecipando ai lavori spiegando che: «Nessuna motivazione di carattere personale nei confronti dell’assessore Cupparo, ma solo l’attenta e rigorosa analisi del testo normativo hanno determinato e determinano a tutt’oggi il mio scetticismo rispetto alla riforma dei Consorzi. Sgombriamo il campo – ha detto ancora Vizziello – dagli equivoci e dalle mistificazioni: nessuna lobby che si oppone al cambiamento, nessuna resistenza da parte degli uffici insensibili alle prospettive di sviluppo industriale della nostra comunità. Tutti vorremmo metterci alle spalle vent’anni di inefficienze e di mirabili esempi di mala gestione, come quelli che hanno riguardato la gestione del Consorzio ASI di Potenza, ma il problema che non possiamo farlo, a mio avviso, con un semplice tratto di penna. Non possiamo farlo, secondo me, contro il parere di tutti quelli che sono stati auditi nelle commissioni consiliari e che hanno manifestato dubbi non sulle finalità della legge, bensì sul modo con cui quelle finalità si vogliono perseguire».

Poù duro il consigliere di opposizione Braia (Iv), rivolgendosi alla maggioranza ha affermato: «Da domani state opzionando le competenze del Consorzio industriale di Matera al quale potevate assegnare le competenze del Consorzio di Potenza che non potete assegnare ad altri Enti. Avete fatto un pasticcio vestito di una strategia di lungimiranza. Vizziello non deve aver paura di consumare un proprio posizionamento. Votare contro è corretto e anche noi avremmo potuto farlo ma non lo faremo per come si è svolto questo Consiglio. Non avete voluto ascoltare nessuno. I dipendenti vedranno i loro crediti azzerati o posticipati chissà quando».

A difendere la riforma in campo il consigliere Acito (Fi) che ha parlato di «Venti anni di gestione che hanno portato ad un accumulo di debiti incredibile. Non si può dimenticare tutto ciò e la precedente amministrazione ha pensato bene di consegnarlo a noi che ora stiamo provando a risolvere il problema».

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