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POTENZA, IL DAY AFTER: UNA CITTÀ MALCONCIA

Dalle strade al Basento, capoluogo a pezzi all’indomani di un’altra sostenuta parentesi di maltempo: l’allarme idrogeologico resta

Maltempo, Potenza ancora una volta in “pezzi”: all’indomani della breve ma sostenuta parentesi di maltempo, con un’altra che, nei prossimi giorni secondo le previsioni, dovrebbe abbattersi, il capoluogo si è ieri mattina svegliato con il “volto malconcio”. Frane, strade allagate, alberi caduti: gli episodi segnalati dai cittadini sono stati tantissimi, così come un profluvio (questa volta, di foto) si è abbattuto con violenza online, a testimonianza, l’ennesima, di una storica fragilità del capoluogo di regione.

Ma partiamo con l’evento più eclatante, di cui vi avevamo dato notizia nell’edizione di ieri: la frana di via Trentacarlini, nel rione Betlemme. Una frana di dimensioni spaventose (secondo i Vigili del Fuoco accorsi tempestivamente sul luogo, una delle più grandi in assoluto su cui siano mai intervenuti a Potenza) avvenuta nella tarda sera dello scorso 10 febbraio in via Trentacarlini, appunto, in un’arteria a due passi dall’Agenzia delle Entrate che collega la zona al vicino quartiere di Sant’Antonio la Macchia. L’enorme ammasso di terra e fango, smossosi a causa della pioggia battente di ieri, ha praticamente tagliato in due diversi metri dell’arteria e coinvolto anche delle vicine abitazioni. Abitazioni che, successivamente, sono state giudicate in situazione di potenziale pericolo: per queste ragioni, nella giornata di ieri, è stato ordinato lo sgombero di 18 cittadini che, come confermato dal sindaco Guarente, sono stati temporaneamente sistemati in Hotel.

Fortunatamente, non si segnalano feriti: i cittadini. Lo smottamento avrebbe inghiottito circa 20 metri di strada: i tecnici comunali dovranno fare chiarezza sulle cause dell’improvviso cedimento, con il primo cittadino che ha assicurato la partenza di un monitoraggio complessivo in città. Anche se, ad aver rivestito un ruolo importante nell’evento, secondo la Protezione Civile, sarebbe stata la canalizzazione delle acque meteoriche. Ma ciò che è accaduto in via Trenta Carlini è l’evento, per “potenza mediatica”, più rilevante: in realtà, nella giornata di ieri, Potenza si è risvegliata malconcia.

Tra strade in pezzi o addirittura ancora largamente invase dall’acqua nelle prime ore della mattina di ieri, il capoluogo ha ancora una volta mostrato il fianco al maltempo. E sono fioccate le segnalazioni: non solo voragini, magari “allargatesi”, nell’asfalto, ma anche alberi staccatisi e caduti nel Parco Fluviale e arterie al limite della praticabilità, come quelle di via Manhes e del Seminario Maggiora. Nonostante, fortunatamente, non ci siano state vittime, Potenza per l’ennesima volta in pochi mesi, esce in pezzi da una parentesi di maltemposostenuta ma sicuramente non eccezionali: resta quindi altissimo l’allarme sulle fragilità idrogeologiche.

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