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CDM IMPUGNA LEGGE REGIONALE, «ALTRA TEGOLA PER LA PRECARIA MAGGIORANZA»

Per i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, i «disastri» del Governo Bardi «sono sotto gli occhi di tutti»

Com’è noto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha deliberato di impugnare la legge della Regione Basilicata numero 40 del 9 dicembre 2020, recante “Prima variazione al Bilancio di previsione pluriennale 20202022 della Regione Basilicata”. Decisione presa, in sintesi, in quanto i prospetti relativi ai disavanzi 2018 e 2019 e al ripiano degli stessi si pongono in contrasto con la normativa statale vigente in materia e violano l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, che attribuisce allo Stato la competenza legislativa esclusiva in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici.

«Mentre la crisi aperta qualche giorno fa dal dimissionario assessore Cupparo non sembra arrestarsi hanno dichiarato i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Leggieri, Perrino e Carlucci un’altra tegola si abbatte quindi sulla già precaria maggioranza del generale Bardi, che sembra essere sempre più in difficoltà di fronte ai continui ammutinamenti delle sue truppe.

Ricordiamo che anche quest’anno la Regione Basilicata è in esercizio provvisorio». «Una situazione hanno proseguito Leggieri, Perrino e Carlucci molto grave che si ripercuote inevitabilmente su diverse categorie e soggetti, soprattutto i più deboli, che vedono accumulare ritardi su ritardi nei pagamenti, ma soprattutto una situazione che mostra l’assoluta inadeguatezza di questa classe politica nella gestione della Regione. Solo parole, slogan elettorali e tante promesse, ma nella pratica i risultati sono insufficienti e i disastri compiuti dalla maggioranza sono sotto gli occhi di tutti».

«Artigiani, agricoltori, imprenditori, amministratori comunali hanno concluso i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Leggieri, Perrino e Carlucci, tutti possono toccare con mano i gravi ritardi con cui la Regione si muove e le inefficienze della politica regionale. Del cambiamento promesso rispetto alle amministrazioni di centrosinistra non c’è nessuna traccia, i lucani meritano di più»”.

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