Le Cronache Lucane

ABUSO D’UFFICIO: «INFONDATA» LA DENUNCIA CONTRO QUINTO

L’ex Dg dell’Asm dopo quella della Corte dei Conti incassa un’altra assoluzione dal Gup di Matera

Il Gup di Matera ha dichiarare «inammissibile» l’opposizione all’archivazione avanzata da Gaudiano Carlo, ritenendo «infondata» la denuncia sporta nei confronti del l’ex Direttore generale dell’Asm di Matera, Pietro Quinto, su un presunto caso di abuso d’ufficio. La denuncia, presentata presso gli Uffici della Stazione Carabinieri di Matera, risale al febbraio del 2017.

Da Direttore generale d’Azienda sanitaria, Quinto ha subito 2 procedimenti: uno di natura contabile e l’altro penale per aver fatto risparmiare all’ente, questo il paradosso emerso, circa 100 mila euro in seguito alla nomina del Direttore Sanitario. L’ex Dg dell’Asm di Matera, Pietro Quinto, era stato accusato di danno erariale per aver nominato come Direttore sanitario Andrea Sacco, con un incarico a titolo gratuito dopo i quattro mesi di proroga concessagli sulla base dell’originario contratto. L’avvocato del dottor Quinto, Vincenzo Montagna, in fase dibattimentale aveva già ampiamente spiegato come la nomina del Direttore sanitario Sacco aveva costituito per l’Azienda una sostanzioso risparmio che, invece di essere riconosciuto, era stato ingiustamente causa di un giudizio erariale.

Chi ha sporto denuncia, non pagherà nulla, mentre toccherà ancora ai cittadini, riparare al danno subito. Il paradosso sta nel fatto che, ora, quei soldi risparmiati verranno ridotti perché l’Azienda dovrà rimborsare le spese legali previste per entrambi i giudizi. Intanto, dopo la sentenza di assoluzione di primo grado da parte della Corte dei Conti per l’ex Direttore Generale dell’Asm, è giunto anche il rigetto dell’opposizione e l’accoglimento dell’archiviazione avanzata dal pubblico ministero Colella.

Il Gup Angela Rosa Nettis con ordinanza del 29 gennaio, ha confermato l’inesistenza del reato per abuso in atti d’ufficio. Il Giudice, per effetto, ha ordinato «l’archiviazione del presente procedimento a carico di Quinto Pietro, come in atti generalizzato, disponendo la restituzione degli atti al Pubblico ministero». Dal dottor Quinto la soddisfazione per l’archiviazione, si è sempre dichiarato estraneo alla contestazione , ma l’amara considerazione che «per chi è stato additato dall’opinione pubblica come violatore di norme e uno “sperperone” di risorse pubbliche, l’archiviazione non riporterà mai gli anni vissuti nell’angoscia e nell’ingiustizia».

«La serenità tolta ad un uomo e alla sua famiglia ha aggiunto l’ex Dg Asm, Quinto -, la sofferenza delle nottate insonni e dei troppi pianti trattenuti per la rabbia e la voglia di difendersi. I titoloni sui giornali, quelle ingiuste prime pagine e lo scherno quotidiano subito in silenzio. Ma questo non importa a nessuno giusto? I sentimenti purtroppo non fanno notizia in un mondo alla continua ricerca dello scoop e dello scandalo».

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