L’emergenza pandemica comincia a risentirsi sulla vita di ogni singolo cittadino. Le decisioni imposte negli ultimi tempi dal presidente della Regione Basilicata Bardi e dai componenti della sua Giunta, in primis dall’assessore alla Sanità Leone, sono state oggetto di diverse critiche. L’impossibilità di scendere in piazza non ha fermato la voglia dei lucani di manifestare il proprio parere.

La piazza virtuale dei social network il luogo ideale per dare voce ai propri pensieri. Inutile negarlo, in rete sono pochi gli apprezzamenti nei confronti dell’attuale governatore lucano e della sua squadra.

Sono innumerevoli invece i post che denunciano le scelte poco rappresentative del popolo, per non parlare degli innumerevoli fotomontaggi che sottolineano le ripetute gaffe degli amministratori regionali. Spopola ormai da giorni, prendendo spunto dalla penultima ordinanza firmata dal presidente Bardi che indica come «restano aperte le attività di ristoro presso gli aeroporti». Peccato che la Basilicata, nonostante i numerosi progetti negli anni vagliati, non abbia un aeroporto. Particolare che non è sfuggito ai lucani tanto da farli scatenare in esternazioni di non poco conto contro il presidente Bardi. «L’ultima ordinanza del presidente Bardi.

Forse siamo su “Scherzi a parte”. I lucani possono stare tranquilli, le attività di ristoro presso i nostri aeroporti rimangono aperti» scrive Antonella allegando la foto dell’ordinanza. Sulla questione gli fa eco Ottavvio: «Mr. “copia e incolla”… non sia mai si stanca a lavorare per noi». E poi ancora Andrea: «Ma questo è proprio un pezzo di m…. Sta uccidendo questa regione.. vergognati». Duro il commento di Biagio: «Non ha l’età per governare, deve stare a casa a fare il pensionato». Più profonda è l’analisi inserita da Sebastiano: «Secondo il mio modesto parere, gli incarichi politici lasciamoli ai politici. I militari saranno bravi a fare la loro professione, ma quando si tratta di entrare in incarichi dove centra la politica falliscono. Non basta essere persone perbene, oneste. In certi incarichi ci sono intrighi, affari, poteri politici, compromissioni, che un militare non è abituato a certe cose. Abbiamo avuto la prova dell’ex commissario della Sanità calabrese». Oltre a Bardi nel mirino delle critiche dei lucani c’è anche l’assessore alla Sanità. Sono tantissimi i video e le immagini che mostrano le continue gaffe di Leone. Spezzoni di interventi in Consiglio regionale o di interviste in cui l’esponente di Forza Italia verrebbe continuamente criticato non solo

LA RIVOLTA Centinaia di commenti, video e fotomontaggi che denunciano le criticità nella gestione dell’emergenza. La richiesta è una: «Mandiamoli a casa» L’ira della rete contro le gaffe di Bardi e Leone Dall’aeroporto all’ospedale del Qatar è un caos Primo Piano 4 lunedì 16 novembre 2020 www.lecronache.info per il modo di esporre le questioni ma sulle diverse smentite che puntualmente arriverebbero alle sue esternazioni. È diventato un caso nazionale l’allestimento dell’ospedale del Qatar.

Da diversi mesi la questione al centro delle dinamiche politiche regionali per il mancato completamento delle tende modulari che sarebbero servite a fronteggiare l’emergenza pandemica sono ormai soggetto della gogna mediatica nazionale. Per sorridere dinanzi a un opera che è ormai incompiuta da mesi e che difficilmente vedrà l’utilizzo per cui è stata donata dal Qatar i lucani hanno pubblicato un posto con la scritta “vendesi” raffigurante le tendo strutture. Fotomontaggio che ha dato il via ad un altra serie di commenti negativi.

Scrive Moira: «Ormai è una barzelletta. Che vergognaaa». Per Maurizio le strutture «posso essere utilizzate post covid per sagre e feste di paese, almeno restiamo asciutti». Sbotta anche Severino che scrive: «Poveri noi. Ma nessuno ha pensato di controllare il regalo del Qatar prima che venisse montato?Eppure sono tante le teste di c… che lavorano in regione». Più duro il commento di Anna: «Leone dovrebbe dimettersi per lìimbarazzo a cui ci sta esponendo e per come sta gestendo questa emergenza.

Altro che medico, A casa sua deve andare». Sono di questo tenore tutti gli altri messaggi lasciati sotto la foto, un centinaio quasi. Ma la richiesta che giunge da più parti contro questo governo regionale che passerà alla storia per quello più criticato dai lucani è sempre lo stesso: «Mandiamoli a casa loro».

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