Le Cronache Lucane

«DA PAZIENTE COVID POSSO GARANTIRE CHE I PROTOCOLLI NON FUNZIONANO, SIAMO LASCIATI SOLI SENZA INDICAZIONI»

La sindaca di Pisticci scrive al Ministro Speranza e denuncia criticità nella gestione

PISTICCI. Il Sindaco di Pisticci Viviana Verri ha inviato una lettera al Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, all’Assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Rocco Luigi Leone, al direttore generale del Dipartimento Politiche della Persona della Regione Basilicata, Ernesto Esposito e al direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Matera Gaetano Annese per segnalare criticità nella gestione dell’emergenza sanitaria in Basilicata.

«Medici del Dipartimento di Prevenzione e personale sanitario tutto lavorano in strutture sottodimensionate, sia in termini di risorse umane che di dotazioni strumentali. Anche le Usco non sono, ad oggi, in grado di fornire ai pazienti il supporto necessario, perché lamentano carenza di personale e non sono dotate dei Dpi sufficienti».

Ha esordito la sindaca di Pisttici aggiungendo che: Ho potuto constatare, non solo come Autorità Sanitaria del territorio ma anche, da qualche giorno, come persona positiva al Covid in isolamento domiciliare, come non si riesca a fornire ai pazienti un’assistenza adeguata, nonostante il notevole impegno del personale sanitario. Accolgo quotidianamente lo sfogo di tante persone che, già costrette a vivere in isolamento da settimane o addirittura da mesi, non riescono a ricevere neppure i tamponi domiciliari di controllo in tempi compatibili con i Protocolli stilati dal Ministero della Salute e continuano a rimanere letteralmente “ostaggio” di un meccanismo i cui ingranaggi si sono ormai inceppati.

Soprattutto nelle ultime settimane, con il significativo aumento dei casi, si è generato un sovraccarico di lavoro delle poche unità in servizio, spesso costrette a turni massacranti a causa delle carenze di organico, che si è tradotto in disservizi di ogni genere: ritardi o mancata esecuzione dei tamponi a positivi o a contatti stretti, esiti comunicati a parecchi giorni di distanza dal tampone, con l’effetto di ritardare l’applicazione dei protocolli nelle scuole o negli ambienti di lavoro, con inevitabili ripercussioni sulla tutela della salute di studenti e lavoratori». «Le strutture sanitarie della Regione sono in grande affanno -aggiunge-, a Matera i posti letto per i malati Covid sono finiti e, mentre ci si affretta a riaprire strutture sanitarie e ad allestire ospedali da campo resta inutilizzato il nosocomio di Tinchi, su cui la Regione ha investito milioni di euro, perché manca ancora l’agibilità.

L’app “Immuni” in Basilicata non funziona perché non si riesce a comunicare a nessuno il codice generato dall’app per segnalare la propria positività! Così chi viene in contatto con un positivo non ha alcuna possibilità di potersi tutelare in tempo, allarmandosi solo all’eventuale manifestazione dei sintomi (che in molti casi neppure avviene). Da ultimo siamo in attesa che la Regione e le Aziende sanitarie locali definiscano le modalità per lo svolgimento dei test antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per alleggerire il carico sui Dipartimenti di prevenzione». «Mi auguro che vogliate cogliere questo appello come una critica costruttiva, volta a migliorare le cure offerte ai cittadini e non come un attacco politico, perché sono convinta che, di fronte alla salute, la politica debba cedere il passo alla collaborazione nell’interesse collettivo. Serve più personale, servono dispositivi di protezione individuale, occorre utilizzare appieno le strutture sanitarie del territorio, garantire uniformità nell’applicazione dei protocolli sanitari, prima che sia troppo tardi.

Da parte di tutti gli amministratori locali, sin dall’inizio di questa emergenza, la collaborazione è stata totale, ma non possiamo essere lasciati soli a subire decisioni oppure a doverle prendere, senza l’indispensabile coordinamento con chi, sui territori, è in prima linea nell’affrontare l’emergenza» conclude la sindaca Verri.

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