Le Cronache Lucane

LEONE “PRENDE FISCHI PER FIASCHI”: LA BASILICATA ANCORA «NON PERVENUTA»

Il giorno dopo la «Basilicata non pervenuta» nel report dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), la Basilicata sui determinati dati del Coronavirus resta, nell’aggiornamento dall’11 al 12 novembre, ancora «non pervenuta».

Dopo 24 ore, nonostante la rabbia dell’assessore regionale alla Sanità, Leone, che ha provato maldestramente a difendersi, non è cambiato nulla: la Basilicata «non pervenuta» sia in relazione ai «posti Letto in area non critica occupata da pazienti Covid-19», che a riguardo della percentuale dei «posti letto di terapia intensiva occupata da pazienti Covid- 19». C’è una sola Regione in Italia che non fornisce i dati: la Basilicata. Verrebbe da concedere il beneficio del dubbio all’assessore Leone che la sua spiegazione che ha dato in risposta all’articolo di Cronache sia credibile, ma gli elementi indicano che a sbagliarsi non sia l’Agenas. Come ha replicato Leone, «sulla comunicazione dei dati Covid, nessuna inadempienza».

È accaduto, secondo quanto da lui sostenuto, che per un «errore informatico, i dati siano stati trasmessi con un’ora di ritardo rispetto all’orario previsto».

«Solo questo ritardo – ha aggiunto l’assessore -, peraltro avvenuto in una sola circostanza, ha determinato la segnalazione». Il ritardo e l’errore informatico devono essersi verificati per più giorni, perchè non soltanto l’11, ma anche in date precedenti, la Basilicata era, come lo è ancora, «non pervenuta».

Del resto Leone, che ha registrato anche un video social, per contestare “carte alla mano” la veridicità della sua tesi, quei dati non li mostra. Leone fa vedere delle slide che sono una rielaborazione grafica di Paolo Spada, scaricabili dal sito «ilsegnalatore »,dei dati del Ministero. Il punto focale e centrale, però, è un altro: le slide che trionfante Leone ha mostrato a favor di telecamera per smentire Cronache Lucane riguardano il numero delle persone testate ogni 100mila abitanti e il numero dei nuovi casi positivi. Dei posti letto delle terapie intensive e dei pazienti Covid in area non critica, che sono le percentuali che fornisce l’Agenas, da Leone neanche l’ombra.

Anche dopo le spiegazioni dell’assessore, appare sempre più assodato che Leone “prende fischi per fiaschi”. La parte della vittima dell’Agenas, all’insaputa del “carnefice”, che quotidianamente aggiorna le percentuali di tutte le regioni tranne che della Basilicata, è tesi che non convince e non coglie nel segno.

L’Agenas che è un Ente pubblico di rilievo nazionale, è bene ricordarlo a beneficio di tutti, assessore Leone e Dg Esposito compresi, stila le percentuali per uno scopo preciso: confrontare regione per regione i dati reali con le soglie critiche di rischio e allarme così come stabilite dal Ministero della Salute nel decreto del 30 aprile scorso. A 24 ore di distanza dall’articolo denuncia di Cronache lucane e nonostante la replica dell’assessore, i “fatti” di Leone sono ancora una volta superati dalla verità dell’Agenas: «Basilicata (l’unica in Italia, ndr) non pervenuta».

 

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