Le Cronache Lucane

TORNA ALL’ATTACCO L’OPPOSIZIONE DI VIETRI

“Questa Minoranza dimostra di non essere smemorata, il procedimento non è affatto concluso”

Non accenna a placarsi la vicenda che coinvolge Maggioranza e Opposizione del Comune di Vietri di Potenza.

Il gruppo consiliare “Leali per Vietri” difatti, torna a scrivere:

“In Data 23/10/20 il Sindaco Christian Giordano pubblicamente annunciava: “…il Giudice per le Udienze Preliminari stamattina ha disposto il “non luogo a procedere” per il reato di abuso d’ufficio relativamente alla questione “collaboratori del sindaco” del Comune di Vietri di Potenza”.

Continuando diceva: “…è stato accertato che il sottoscritto e i collaboratori, Angelo Caputo e Antonietta Montesano, difesi dall’avv. Singetta, non hanno commesso il fatto, né tantomeno hanno creato alcun danno”.

Il Sindaco, con solito fare da “trionfatore” sottolineava, in modo inappropriato, l’incapacità politica e amministrativa del Consigliere D’Andraia, tanto da insinuare un accanimento giudiziario dello stesso nei confronti dell’Amministrazione Comunale stessa” incalza la Minoranza politica.

“A quanto pare, però, il consigliere D’Andraia non aveva così tanto torto sulla vicenda dei collaboratori del sindaco. Infatti, non riuscendo più a credere alle tante vicende fantasiose a cui il Sindaco ci espone in modo continuato, abbiamo chiesto ed ottenuto la copia della Sentenza dell’Udienza Preliminare in questione. Così abbiamo scoperto un’amara realtà per i Collaboratori e per lo stesso Sindaco.

Con il predetto provvedimento il Giudice, è vero che non ha ritenuto procedere per il reato di abuso d’ufficio, ma il Sindaco (lui sì smemorato) ha dimenticato di portare a conoscenza della comunità l’intero provvedimento”, proseguono i consiglieri.

“Infatti, nella seconda parte dello stesso provvedimento, il Giudice non si è limitato a disporre il non luogo a procedere per l’abuso d’ufficio, ma ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché PROCEDA A CARICO DEGLI STESSI PER L’IPOTESI DI REATO DI CUI ALL’347 c.p., in materia di “USURPAZIONI DI FUNZIONI PUBBLICHE” (Vedi Allegato).

Per tutto quanto detto, ancora una volta, questa Minoranza dimostra di non essere smemorata, in quanto il procedimento penale, riguardante i collaboratori del Sindaco e lo stesso Sindaco, non è affatto concluso, così come Giordano ha voluto far credere ai cittadini e ai suoi stessi collaboratori”

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