C’è una Associazione che dal 2009 diffonde e propaga cultura a 360°. Da vent’anni dunque sul territorio di Muro Lucano e non solo, l’Unitre, acronimo dell’Università delle Tre Età trae la sua forza dalle conoscenze di tutti, in favore di tutti i soci.
I giovani volontari che collaborano, o hanno collaborato con l’Unitre di Muro Lucano, sono accomunati da passione e voglia di fare, inoltre avvicinarsi a questo tipo di opportunità permette loro di maturare un po’ di esperienza nel campo dell’insegnamento. Nell’anno Accademico in corso -tra difficoltà e battute d’arresto imposte dai vari DPCM – si sono succedute diverse giovani figure: la dott.ssa murese Doriana Baldassarre che ha illustrato l’uso corretto delle medicine e le diversità tra le cure farmacologiche ed omeopatiche, la dott.ssa Simona Musella, di Castelgrande, che porta avanti un vero e proprio corso di Storia dell’Arte, la dott.ssa Andrea Larito, di Muro, con il corso di Spagnolo, mentre negli anni scorsi si sono avvicendate le dottoresse Chiara Ponte per Storia Locale e Paola Borrelli per Psicologia, il dottor Luigi Marolda per il corso di Agraria, Edwin Fuentes madrelingua cileno.
«L’incontro inter-generazionale – spiegano dall’Unitre- si propone come importante spazio di scambio, relazione e nuove conoscenze esperienziali. Mettere insieme diverse generazioni dà modo di attuare maggior sensibilità e rispetto, creando un ponte tra conoscenza del passato e tempo presente ed aiuta i corsisti ad acquisire maggior vitalità e sentire meno la solitudine ed il distacco dal tempo attuale. Ci sono tantissimi programmi diversi tra cui scegliere, secondo le proprie capacità ed i propri interessi. L’Unitre crea momenti di scambio tra giovani e meno giovani, favorisce la comunicazione e crea vantaggi per entrambi. Ogni volta che arrivano giovani insegnanti ci rendiamo conto ancor di più di quanto questo incontro tra generazioni sia così pieno di emozioni e valori profondi -proseguono da Muro- si favorisce la riduzione dello stress ed aumentano il benessere percepito, parallelamente. Ecco che allora, sostenendo la comunicazione ed aiutando l’ascolto tra due realtà così diverse, le differenze possono diventare occasione di sviluppo ed incremento di conoscenza. Rinforzando tutto questo si comincia a creare una cittadinanza attiva che mira a sviluppare la solidarietà e che prevenga fenomeni quali l’emarginazione e l’individualismo. Lo scambio di informazioni intergenerazionale porta ad un miglioramento nella volontà di apprendimento da parte di entrambe le generazioni, stimola la voglia di apprendere cose nuove, e di approfondire quanto già conosciuto. L’avvicinamento delle generazioni porta una predisposizione mentale di apertura e il confronto favorisce il dialogo, facendo vivere ai giovani un’esperienza molto più profonda e appagante. Infine, ricordiamo, frequentare un’associazione come l’Unitre porta alla riduzione dell’ansia sociale, un fenomeno che porta le persone ad isolarsi e a fare vita ritirata»
