Le Cronache Lucane

QUALE FUTURO PER LA LUCANA FILM COMMISSION?

Ora che Paride Leporace, sino a qualche giorno fa Direttore della Lucana Film Commission, è andato a dare man forte al governo calabrese, si è aperto il totonomine sul successore, senza ovviamente uno straccio di dibattito serio e articolato sull’organizzazione e gli obiettivi futuri di questo importante organismo. Come al solito ciò che appassiona è stabilire a quale partito tocca nominarlo, e ovviamente chi metterci. Io invece ritengo urgente una riflessione collettiva su cosa la Lfc debba essere e su cosa debba fare. Per esempio mi sono convinto che tutto debba fare tranne che produre o co-produrre direttamente prodotti audiovisivi. Perché produrre significa fare un “mestiere balordo” che espone soltanto a pressioni e a ingerenze interessate o velleitarie. Penso che la Film Commission debba favorire e supportare le produzioni che decidono di girare in Basilicata, promuovere festival e sale cinemtografiche e magari formare figure professionali concretamente spendibili nel difficile mondo dell’audiovisivo. Ma produrre è un “mestiere” troppo difficile e pericoloso, vista l’inevitabile “presenza” della politica nella gestione di una simile commissione. Un altro tema da affrontare è capire in che modo la Lfc debba collaborare e interagire con uno strumento più propriamente promozionale come l’Apt, che forse dovrebbe avere una delega più chiara sul comparto televisivo e mediatico, magari per evitare sovrapposizioni. Mi auguro infine che questo nuovo governo regionale sappia disegnare con esattezza scientifica non soltanto la mission della Lfc, ma definire una governance precisa, nella quale siano chiari gli organigrammi, il budget, la filiera delle decisioni, evitando così ingerenze, assalti o biocottaggi da parte di pezzi della burocrazia regionale a cui sta stretto il ruolo amministrativo. Oppure appassiona solo sapere chi sarà il successore di Leporace?

diconsoli@lecronache.info

Le Cronache Lucane
error: Contentuti protetti