Le Cronache Lucane

QUANTO VALE LA PAROLA DI UN PRESIDENTE?

Tacco&Spillo

Non sappiamo se dall’alto dei suoi studi di perito elettronico e dalle acquisizioni di alcune materie giuridiche che campeggiano nel suo curriculum, il Presidente del consiglio regionale, Carmine Cicala si sia imbattuto in qualche paginetta di filosofia del linguaggio che gli avrebbe quantomeno offerto utili suggerimenti sul valore del silenzio piuttosto che su quello dei vaniloqui in salsa apodittica. Eppure la sua intemperante e peraltro non richiesta lezione sull’informazione urlata e senza verifica delle fonti con cui smentiva sdegnosamente di essere beneficiario dell’ormai famoso bonus del Comune di Viggiano, amministrato da suo fratello Amedeo ed ormai d’interesse della cronaca nazionale, non può essere derubricata come un fatto episodico perché mette in gioco la credibilità stessa delle istituzioni. Nella tanto invocata gerarchia delle fonti è bastata, invece, una semplice visura camerale a certificare la verità dei fatti ed a consegnare alla coscienza critica dei lucani l’urgenza provocatoria di una domanda su quanto valga la parola di un Presidente. Fuori dalle comodità di corte e di propaganda politica, in America avrebbero risposto con il solo modo delle dimissioni!

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