La Corte di Cassazione ha annullato, con rinvio al Tribunale del riesame di Potenza, l’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Salvatore Laspagnoletta. Si potrebbe ulteriormente attenuare, dunque, la misura restrittiva del ragazzo di Melfi coinvolto nei tragici fatti di Vaglio che il 19 gennaio scorso costarono la vita a Fabio Tucciariello di Rionero. E’ stato così accolto il ricorso dell’avvocato di Laspagnoletta, Gerardo Di Ciommo. In quel gelido pomeriggio di gennaio le tifoserie rivali delle due città di Melfi e Rionero in Vulture vennero a contatto all’altezza dello svincolo di Vaglio scalo sulla Basentana. Entrambe in trasferta le squadre erano dirette in direzioni opposte. I supporters gialloverdi stavano seguendo la propria squadra che avrebbe dovuto giocare a Tolve, quindi in direzione Metaponto. Al contrario i tifosi del Rionero avrebbero dovuto trovarsi in direzione opposta, quindi verso Salerno perché la Vultur doveva giocare a Brienza. In realtà gli ultrà bianco neri si nascosero dietro la stazione abbandonata di Vaglio ed attaccarono con spranghe e bastoni la sparuta comitiva di macchine dei melfitani ignari del pericolo. A bordo della sua Fiat Uno, Salvatore Laspagnoletta, vistosi accerchiato, cerco’ di fuggire ma fini’ con l’investire due tifosi avversari tra cui proprio Tucciariello. Il giovane quarantunenne di Rionero, per effetto delle ferite riportate nel tragico impatto, purtroppo perse la vita. Una giornata di ordinaria follia per dei giovani che seguono il campionato di Eccellenza regionale! Le motivazioni dell’annullamento degli arresti domiciliari per Laspagnoletta saranno depositate e rese note entro dieci giorni. Oggi il giovane ragazzo di Melfi si trova agli arresti domiciliari sebbene gli sia stato concesso un permesso per recarsi a lavorare presso un pastificio della sua città. La comunità si è stretta intorno ad un ragazzo che non ha mai avuto problemi con la giustizia per fatti di tifo violento. Tutti a Melfi conoscono Salvatore come un ragazzo perbene, un grande lavoratore e per questo motivo erano scattate innumerevoli gare di solidarietà per aiutare la moglie del ragazzo. La giustizia sta facendo il suo corso. Ora c’è ottimismo in una famiglia che ha pagato un prezzo altissimo in modo del tutto inatteso ed involontario. Intanto a Rionero c’è un’altra famiglia che piange per un figlio che non c’è più. La follia del calcio violento!

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti