Le Cronache Lucane

IMPARARE DA PIOVENE A RACCONTARE LA BASILICATA

Lettere Lucane

Il programma “Zazà” di Radio3 mi ha chiesto di commentare la puntata dedicata a Matera e al Metapontino dell’importante “Viaggio in Italia” di Guido Piovene. Ascoltare Piovene significa immergersi nelle speranze dei radiosi anni ’50, un periodo straordinario, per la Basilicata, poiché quelli furono gli anni della riforma agraria, delle bonifiche, della modernizzazione del sistema infrastrutturale e ovviamente dello sfollamento dei Sassi. Piovene nel suo viaggio colse i primi germi della modernizzazione della Basilicata, che proprio in quegli anni provava a uscire dai secoli bui e stagnanti del latifondo e del notabilato parassitario. Guido Piovene è stato un grande scrittore; e lo è stato anche perché sapeva analizzare e raccontare i luoghi a partire dall’analisi empirica e concreta dei processi economici e sociali.

Questo “realismo” manca a gran parte degli scrittori odierni, che considerano lo studio attento dei fenomeni economici e sociali troppo prosaici per la loro ispirazione letteraria. Solo pochi scrittori del Sud – e voglio qui ricordare il compianto Alessandro Leogrande, tra i migliori reportagisti della mia generazione – hanno ancora l’umiltà di approcciarsi alla realtà studiandone i particolari aspetti socio-economici. Più spesso, purtroppo, prediligono un metodo di racconto fondato sulla suggestione emotiva ed epidermica. In questo tempo sciatto in cui tutti scrivono e tutti vogliono fare i giornalisti, consiglio di leggere attentamente il “Viaggio in Italia” di Guido Piovene. Non solo s’impara il dono della sintesi e della precisione descrittiva, ma anche l’importanza che bisogna dare all’analisi dell’economia, che non è affatto, come comunemente si crede, “scienza arida”, ma aspetto fondamentale per capire quali sono i valori, le ambizioni, le aspettative, le visioni del mondo e le conoscenze di una data comunità.

diconsoli@lecronache.info

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